Valeria Li Vigni, vedova dell’archeologo ed ex Assessore regionale ai beni culturali, Sebastiano Tusa, è stata nominata Presidente nazionale dei Gruppi archeologici subacquei che aderiscono ai GAI (Gruppi Archeologici Italiani). La cerimonia di nomina è avvenuta ieri pomeriggio a Menfi, durante il secondo giorno di “Archeologia ritrovata”, l’iniziativa che per tre giorni ha visto riuniti in Sicilia i Gruppi archeologici di tutta Italia. Valeria Li Vigni è, attualmente, Soprintendente del mare, l’ente che creò proprio Tusa dopo aver lasciato la Soprintendenza di Trapani.

L’iniziativa “Archeologia ritrovata” – che gode del supporto dell’associazione “Rotta dei Fenici” – è stata promossa per valorizzare i siti archeologici minori che, spesso, seppur vicini a grandi aree conosciute, rimangono fuori dal circuito delle visite. Da venerdì i rappresentanti dei Gruppi di tutta Italia hanno fatto visita alle Cave di Cusa, alla zona di Mokarta, Sambuca di Sicilia, Menfi, per concludere oggi a Selinunte.

«Quello che vogliamo mettere in atto è un “sostegno” economico dei grossi Parchi archeologici nei confronti dei siti minori», ha detto Riccardo Guazzelli, ex Soprintendente ai beni culturali di Trapani e oggi capo di gabinetto dell’Assessore regionale ai beni culturali. Una sorta di “mutuo soccorso”, tramite un fondo di solidarietà, che chi supera incassi di 2 milioni di euro può dare ai siti minori».

A Menfi è stato anche siglato l’accordo tra la “Rotta dei Fenici” e il Comune: «L’obiettivo è quello di valorizzare l’identità della comunità e la tutela del patrimonio», ha detto il direttore della Rotta, Antonio Barone.

Intanto Menfi ha mosso i primi passi. Palazzo Pignatelli – che già ospita i reperti della fattoria di contrada Fiori, della necropoli di contrada Montagnoli e la mostra malacologica (allestita con la donazione di 5.000 conchiglie della signora Vanna Rotolo) – a pian terreno ospita le anfore che facevano parte del carico della nave punico-romana ritrovata nelle acque antistanti Porto Palo.

 

CLICCA QUI PER LE ALTRE FOTO