Continua la lotta al Covid-19 con la campagna di vaccinazione avviata da qualche mese. Non tutte le categorie lavorative, però, sono state inserite nella prima fase. Tra queste c’erano anche gli avvocati siciliani che ora, dopo una richiesta alla Regione Sicilia, sono stati inseriti tra le categorie a rischio e avranno priorità nel programma di vaccinazione. La decisione della Regione è stata comunicata ai Consigli dell’Ordine forense dei quattro distretti di Corte d’Appello dell’isola. La notizia è stata accolta con favore dalla categoria e il Presidente dell’Ordine di Palermo, Giovanni Immordino, ha ringraziato il Vicepresidente della giunta Musumeci, Gaetano Armao, e l’Assessore alla salute, Ruggero Razza.

«Sin dall’inizio della pandemia e anche in pieno lockdown – ha detto Immordino a Repubblica – gli avvocati hanno continuato a lavorare, per svolgere la loro funzione sociale e garantire il pieno diritto di difesa. Hanno continuato ad andare in udienza, a incontrare i clienti, a recarsi presso le case circondariali per assistere i detenuti. Tutto questo mettendo sempre a rischio la propria salute».

Nei giorni scorsi l’Unione degli Ordini siciliani aveva lanciato un appello, dopo il contagio di un professionista palermitano. «Ringrazio Armao e Razza – ha concluso Immordino – per la sensibilità dimostrata nell’accogliere la richiesta del nostro Consiglio dell’Ordine di inserirci tra le categorie a rischio per il piano di vaccinazione».