Partita questa mattina all’Inmi Spallanzani di Roma la sperimentazione sull’uomo del vaccino ‘made in Italy’. «Oggi arriverà qui il primo italiano, il primo volontario che si sottoporrà alla sperimentazione del vaccino. Sono molto soddisfatto e orgoglioso di questo», ha dichiarato il direttore sanitario Francesco Vaia a ‘Uno Mattina estate’ su Raiuno.

In tutto i volontari selezionati tra le oltre 7 mila candidature sono 90 e sono e oggi si parte con la prima dose. Il progetto, sviluppato insieme all’azienda bio-tecnologica italiana Reithera, è finanziato dalla Regione Lazio con un investimento da 5 milioni di euro insieme al ministero della Ricerca. L’obiettivo è di avere il vaccino in primavera.

«Se tutto andrà per il meglio e termineremo questa sperimentazione entro l’anno e se siamo bravi e veloci ora, potremmo avere il vaccino entro primavera prossima in base commerciale. La previsione è questa», ha spiegato Vaia.

L’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani – Roma