ASCOLTA L'ARTICOLO

Mercoledì 7 Dicembre si è tenuta presso la Palestra-Auditorium una manifestazione dedicata al Progetto “Un albero per il Futuro”, un progetto nazionale di educazione ambientale sull’importanza della forestazione e della conservazione della biodiversità, promosso dal Ministero della Transizione ecologica in collaborazione con il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria.
Il Progetto rappresenta un’occasione non solo per avvicinare concretamente i giovani alle tematiche ambientali, ma anche per contribuire a ridurre il riscaldamento globale attraverso la messa a dimora di migliaia di piantine, futuri alberi. Ogni albero contribuirà a costituire in tutta Italia un grande BOSCO DIFFUSO, fatto di specie autoctone che cresceranno aumentando la qualità ambientale. Ogni pianta potrà essere geolocalizzata e sarà possibile seguire a distanza l’andamento e l’espansione del nuovo bosco, apprezzando anche il progressivo risparmio di CO2.
L’offerta di specie vegetali autoctone da consegnare agli alunni si è arricchita di un albero simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l’Albero del Giudice Giovanni Falcone. Alcune gemme del famoso Ficus macrophillacolumnarismagnoleides sono state prelevate direttamente dall’albero che attualmente cresce davanti l’abitazione del Giudice assassinato nel 1992 dalla mafia; le stesse sono state acquisite grazie alla collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la Biodiversità Forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR).
Alla presenza del Dirigente scolastico Maria Luisa Simanella, del Vice Sindaco Filippo Foscari, del Tenente dei Carabinieri Mario Bezzeccheri, del Luogotenente della Guardia di Finanza Francesco Melis, del Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Michele Tortorici, dell’Appuntato Scelto Carmela Lucisano e del Brigadiere Bruno Fosso del Reparto Biodiversità di Reggio Calabria, è stata messa a dimora, nel giardino della Scuola, una delle talee dell’Albero di Falcone.
La Manifestazione si è aperta con una mirabile performance del Coro DoReMì che ha eseguito l’Inno Di Mameli ed il brano “Pensa” di Fabrizio Moro, seguita dagli interventi della Dirigente, del Vicesindaco e dell’Appuntato Scelto Carmela Lucisano. Quest’ultima, in particolare, oltre ad illustrare le finalità del progetto, ha sensibilizzato gli alunni delle classi quinte al tema dell’impegno sociale; prendendo spunto dal brano “Cento Passi” ha invogliato loro a non piegarsi ed a non volgersi dall’altra parte, ma a denunciare, raccontare, parlare con gli insegnanti e con gli adulti, perché sottomettersi significa permettere all’illegalità di vincere, invece è fondamentale fare squadra, unirsi contro le ingiustizie fin da piccoli.
Sono stati poi presentati alcuni lavori multimediali svolti dagli alunni all’interno dei percorsi di cittadinanza attiva, ed anche un testo poetico in rima baciata scritto dagli alunni, dedicato ai Giudici Falcone e Borsellino, dal titolo “Non viviamo da vittime ma da Eroi”, che ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti.
Infine gli alunni sono intervenuti in prima persona facendo riflessioni personali e ponendo domande ai Carabinieri del Reparto BioDiversità.
“Ringrazio – commenta la Dirigente Maria Luisa Simanella – le autorità civili e militari intervenute, i docenti e gli alunni per le interessanti riflessioni, l’entusiasmo e la fattiva collaborazione. Siamo onorati come comunità scolastica di aver aderito ad un progetto così ambizioso e dal forte significato simbolico, che coinvolge attivamente studenti, scuole, famiglie e tanti cittadini in un percorso reale di consapevolezza ecologica e di legalità”.

AUTORE.