Una Pec inviata dagli Uffici sociali del Comune alla Presidente dell’associazione “Palma Vitae”, Giusy Agueli, invitandola a lasciare il primo piano della sede nell’ex chiesa della Madonna di Loreto (locali oggi di proprietà del Comune, ndr). C’è l’ufficialità alla notizia che già dallo scorso agosto circolava a Castelvetrano. Il Comune – oggi con la guida del M5S – vuole utilizzare il primo piano dell’immobile per sviluppare un progetto che prevede il Centro per la famiglia. E, proprio per questo, lo vuole liberato dall’associazione “Palma Vitae” che, negli anni, ha attrezzato il laboratorio di sartoria per la realizzazione delle “Palma bags”. L’associazione segue donne vittime di violenza, in difficoltà, impegnate in un percorso di “rinascita”.

L’ex chiesa della Madonna di Loreto (poi locali Eca) fu acquistata dal Comune e con un finanziamento europeo (l’iter fu avviato con l’amministrazione guidata dallo scomparso Gianni Pompeo) i locali furono ristrutturati. Nel 2015, l’allora sindaco Felice Errante, li mise a disposizione dell’associazione “Palma Vitae”: «Era un locale in pieno centro, facilmente raggiungibile, una sede dove abbiamo fino a poco tempo fa ascoltato ed accolto le donne in difficoltà». A pian terreno c’è il centro di ascolto per tutte le donne, a primo piano il laboratorio.

Oggi il Comune, invece, rivuole il primo piano dell’immobile (dove c’è il laboratorio). «Stiamo vivendo un momento particolare, di attesa – spiega Giusy Agueli – a Castelvetrano abbiamo vissuto un periodo di vicissitudini politiche e abbiamo avuto il commissariamento. Devo dire però che anche durante il periodo della Commissione straordinaria, abbiamo ricevuto apprezzamenti e sostegno. Ci hanno sempre incitati ad andare avanti e condiviso la nostra progettualità. Adesso la nuova amministrazione ci ha richiesto parti dei locali».

La querelle non è stata risolta. L’Agueli, chiamata come relatrice a un convegno del Comune sul femminicidio (lo scorso 29 settembre), ha tirato fuori la questione pubblicamente. E la questione è tutt’ora aperta e non risolta.