Con una lettera pubblicata su Facebook, il sindaco di Castelvetrano Enzo Alfano, desidera comunicare alla cittadinanza le sue considerazioni in riferimento alla nomina di un nuovo Commissario per il Comune di Castelvetrano. Pubblichiamo di seguito il testo della missiva che il primo cittadino annuncia con il messaggio “Risorgeremo dalle ceneri”.

Cari cittadini castelvetranesi, vi scrivo questa lettera perchè ritengo corretto mettervi a conoscenza di un fatto importante.
Come ben sapete questa Amministrazione nasce da una necessità primaria: Far risorgere questo comune dalle ceneri. E non v’è necessità di raccontarvi dei disastri che hanno fatto le precedenti gestioni politiche di questa città.
Le conosciamo e per questo avete deciso di premiare il nuovo e bocciare il vecchio.
Quando ci siamo insediati, sapevamo delle difficoltà che avremmo incontrato.
Ma devo dire che le nostre aspettative erano di gran lunga inferiori alla realtà. Siamo stati malgovernati da forze politiche che hanno spolpato questa città e che oggi pretendono di darci lezioni su come amministrarla.
Avrete appreso dagli organi di informazione locale che è stato nominato un nuovo Commissario e voglio spiegarvi il perchè.
In questi mesi abbiamo lavorato sodo per redigere un bilancio stabilmente riequilibrato. Tale Bilancio si riferisce al periodo amministrativo riguardante atti gestionali che vanno dal 01/01/18-31/12/20, dunque parliamo di un periodo in cui per almeno metà del tempo la gestione amministrativa del Comune faceva capo alla Commissione Straordinaria e non sicuramente a quella che presiede attualmente il sottoscritto.
La difficoltà di far quadrare il bilancio risiede in diversi fattori tra cui principalmente quella di dover tagliere spese che la Legge non ritiene indispensabili eppure risultando fondamentali in una società civile come la nostra: Vi porto l’esempio dei trasporti di collegamento con le borgate marinare all’interno del centro urbano, oppure il mantenimento dell’ufficio del giudice di Pace, gli investimenti nelle infrastrutture e nella viabilità se non in via d’urgenza e di rappezzo, la fruibilità di locali comunali in maniera gratuita alle tante associazioni che lavorano per la nostra comunità nonché il mantenimento di una macchina amministrativa composta da 380 unità di cui solo 86 full time ( Maggior parte delle personale non dotato di competenze adeguate e comunque non in linea con il bisogno dei cittadini).
Tutte queste problematiche su cui si è lavorato e si lavora alacremente non hanno consentito di presentare al consiglio comunale entro i termini previsti dalla legge il bilancio stabilmente equilibrato.
La nomina del commissario rientra tra gli atti dovuti dalla regione. Si insedierà martedì 5/11 ed in quella data spiegheremo le ragioni del ritardo oltre che evidenziarne una bozza.
Il futuro che ci aspetta sarà di sacrifici, impegno e dedizione da parte dell’amministrazione. Non sarà facile amministrare un territorio fragilissimo, messo in difficoltà da un’allerta gialla che evidenzia con chiarezza la follia e le modalità progettuali delle lottizzazioni, la miopia amministrativa, con il risultato di avere fatto arricchire taluni soggetti proprietari dei terreni oggetti degli interventi ed impoverito per sempre una comunità.
Abbiamo una rete fognaria ed idrica che è un colabrodo; pompe di sollevamento che necessitano di continui interventi affinché funzionino senza soluzione di continuità, strade al buio per i ripetuti furti di rame e per l’obsolescenza dei collegamenti elettrici che non tengono la tensione.
Un debito enorme con la società che gestisce gli impianti e con la stessa Enel che non ci permette di andare al mercato libero per spuntare migliori prezzi. Tutto ciò è una piccola sintesi delle quotidiane emergenze che impegnano l’amministrazione, talune davvero molto gravi. E tanto altro ancora. In questo panorama apocalittico voglio ringraziare tutti i dipendenti che si fanno carico delle soluzioni con amore verso la città e la nostra comunità, facendosi carico anche dei tanti colleghi ancora poco collaborativi o impossibilitati a dare un adeguato contributo per titoli di studio e competenze utili all’amministrazione.
Vi stiamo dicendo tutto questo perchè la verità è una:
Fare le cose per bene talvolta ha un prezzo e noi siamo e saremo sempre disposti a pagarlo, mettendo l’interesse dei cittadini sempre al primo posto. Ma abbiamo bisogno di tempo per lavorare con le dovute garanzie per rimettere in piedi questa città sia da un punto di vista economico-finanziario, sia di decoro urbano che culturale.
Noi stiamo facendo e faremo il massimo, e spenderemo tutte le energie disponibili sono all’ultimo giorno per dare dignità a questa nostra città che dobbiamo amare e proteggere.
Oggi le opposizioni ci definiscono “il governo del non fare”.
Alla fine del nostro mandato la gente sceglierà se riconfermarci o bocciarci . È la democrazia. Ma invito tutti ad avere memoria di ciò che è stato. Chi dimentica gli errori del passato è destinato a ripeterli.
Noi abbiamo la coscienza a posto. Mi permetto di dubitare della coscienza di quanti ci hanno nel tempo governato.

Enzo Alfano, sindaco di Castelvetrano