turismo selinunte turistiQuasi nove mila turisti in arrivi in meno (8.381) ed un calo del 2,4%, con una fuga a due cifre (-14%) dei viaggiatori più contesi: quelli dall’estero.

I visitatori stranieri hanno perso, nei primi sette mesi dell’anno, la voglia di approdare nel territorio provinciale. E il contemporaneo disimpegno di rotte sull’aeroporto di Birgi della compagnia Ryanair non può essere solo una coincidenza. Tant’è che la tendenza al ribasso degli arrivi stranieri è presente in tutti i mesi che vanno da gennaio a luglio di quest’anno.

GLI ARRIVI – Il primo mese del 2014 inizia subito male per il mercato estero: -7,8%; seguono febbraio -1%; un disastroso marzo a -35,4%; aprile -10,6%; maggio -16,7%; giugno -6,1%; e, infine, luglio -16,7%. Una sequela costante di scoppole subite dal territorio che ha dovuto subire la perdita di 18.770 turisti d’oltreconfine. Stranieri che hanno preferito altre mete rispetto alle località turistiche del trapanese, passando dai 134.344 del periodo gennaio/luglio 2013 ai 115.574 dello stesso periodo nel 2014. Il disinteresse dei turisti stranieri è stato tamponato, in parte, dagli italiani. I loro arrivi (+4,9%) sono aumentati di 10.389 unità (da 211.660 a 222.049) e hanno smorzato un po’ l’aria di crisi profonda che si inizia a respirare nel comparto. Il totale degli arrivi, tra italiani e stranieri (-2,4%), è giunto a 337.623 (erano 346.004 nel 2103) perdendo 8.381 visitatori.

A sancirlo, con i suoi numeri, è l’ufficio Statistica della ex Provincia di Trapani: numeri e percentuali sono provvisori poiché i dati 2014 sono tratti dal 95% delle strutture ricettive, ma poco cambia.

LE PRESENZE – La disfatta straniera, come già scritto sopra, è numericamente coerente: ad un calo del 14% di arrivi, corrisponde un’eguale diminuzione di presenze (-13%). Mancano all’appello 64.567 pernottamenti – rispetto al 2013 (498.475 nel 2013; 433.908 il dato nel 2014) – facendo annotare una differenza negativa, appunto, del 13%. Sono, invece, 1.052 i turisti ‘nostrani’ guadagnati – rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (725.575 nel 2013; 768.036 nel 2014) – che fanno registrare un saldo positivo del 5,9%. Il computo percentuale – relativo alle presenze totali italiane e straniere (40.147 nel 2013; 37.860 nel 2014) – restituisce un -1,8% e, in numeri, un meno 42.461.

I numeri – La meta preferita è San Vito Lo Capo

S. Vito Lo Capo è, da diversi anni, la meta preferita dai turisti. Ma non solo: si accaparra, infatti, il 24,1% delle presenze in provincia (1.201.994; erano 1.224.050 nel 2013): 64.424 arrivi (+0,9% e +550) e 289.713 presenze (+3,1% e +8.655). Al secondo posto – col 18,1% del totale presenze nel trapanese, e un calo degli arrivi, compensato dall’aumento dei giorni di permanenza – si piazza Castelvetrano: 49.933 arrivi (-7,5% e -4.072) e 217.524 presenze (+3,1% e + 6.433).

Trapani conquista il terzo posto: 42.901 arrivi (-10,4% e -4.962) e 127.160 presenze (-14,9% e -22.349). Marsala e Favignana si spartiscono arrivi e presenze. La prima precede la seconda per i turisti che vi giungono: 36.074 (-3,5% rispetto al 2013) a fronte dell’isola egadina ferma a 25.334 arrivi, ma cede il posto per le presenze a Favignana: 118.038 (+4,1%) rispetto alle 85.434 (-9,6%) di Marsala. Mazara del Vallo è prima in provincia per incremento di arrivi (+19,9%), ma solo al settimo rispetto alle altre nove città monitorate, e ultima per presenze (37.860) dopo S. Vito Lo Capo, Castelvetrano, Trapani, Favignana, Marsala, Castellammare del Golfo, Erice e Pantelleria.

Alessandro Accardo Palumbo
per Quotidiano di Sicilia
Twitter: @AleAccardoP