Non riesce a darsi pace, Rosy Milazzo, presidente dell’associazione “Angeli per la Vita” di Castelvetrano. Non riesce a darsi pace per la morte di Antonino Siculiana, l’ex dipendente del Comune di Castelvetrano trovato senza vita ieri nella sua abitazione in via Vittorio Veneto a Castelvetrano. Conosciuto in paese, come quell’uomo alto con gli occhiali che lavorava a Teatro Selinus.

Antonino soffriva di problemi di salute e non era molto stabile dal punto di vista psicologico, per questo motivo era stato seguito da diversi operatori del territorio. Per diversi mesi, fino allo scorso giugno, è stato ospite della struttura di emergenza abitativa “La casa degli angeli” gestita dall’associazione “Angeli per la Vita”.

Ecco una foto in cui era felice, presso la struttura a Castelvetrano
antonino siculiana

Non si può dire che Antonino sia stato lasciato solo. Antonino soffriva molto per alcuni problemi in famiglia e per questo motivo, lo scorso mese giugno ha lasciato la struttura che lo ospitava. Nonostante il diniego di assistenza, la Milazzo, gli operatori dei servizi sociali e l’amministratore di sostegno hanno continuato a fornire supporto ad Antonino fino alla tragica scoperta della sua morte. Aveva più volte rifiutato anche la donazione di un cellulare da usare in caso di emergenze.

La struttura di assistenza sociale a Castelvetrano ha dimostrato ancora una volta una particolare sensibilità per le persone più deboli del nostro territorio. In questo caso, fino all’ultimo momento di vita. Il “Presidente” (Antonino chiamava in questo modo la Milazzo) e l’amministratore di sostegno hanno trovato il corpo senza vita di Siculiana sul divano di casa perchè preoccupati di non avere sue notizie da qualche giorno.