Castelvetrano fuori il Giro d’Italia e giù con le polemiche. Il passaggio da Partanna e l’esclusione di Castelvetrano, ha alimentato critiche sui social e una dura presa di posizione del sindaco Enzo Alfano. Il collega di Partanna, Nicola Catania, a meno di una settimana dalla notizia ufficiale pubblicata sul nostro giornale, è intervenuto.  «Il passaggio della tappa Alcamo-Agrigento da Partanna ha suscitato decisi e comprensibili malumori nei cittadini castelvetranesi che hanno contemporaneamente appreso il mancato passaggio dei ciclisti dalla città di Castelvetrano. Ritengo non superfluo sottolineare come la mia richiesta, inoltrata agli organizzatori già nel mese di luglio, mirava alla possibilità di inserire Partanna nel percorso originario che non prevedeva il passaggio dalla mia città; ciò senza ipotizzare l’esclusione della città di Castelvetrano, anzi: a corredo della mia richiesta, ho personalmente inoltrato le proposte di due diversi percorsi che riportavano i ciclisti passati da Partanna a ricongiungersi al percorso originario passante per Castelvetrano».

«L’esclusione di Castelvetrano dal percorso ha, quindi, colto di sorpresa anche me e mi rammarica perché, da sempre attento alle dinamiche del territorio tutto e non soltanto della mia città, colgo e condivido il disappunto dei cittadini e dell’Amministrazione castelvetranese per quest’esclusione, spiega ancora Catania. Ciò detto, condanno con determinazione le strumentalizzazioni da qualsiasi parte esse provengano, rinviando ai mittenti le neanche tanto velate minacce lette sui social da parte di chi attua una vera e propria azione di sciacallaggio cogliendo ogni occasione per alimentare sentimenti di contrapposizione all’interno di un territorio che invece necessita di unità e comunità di intenti. Vorrei ricordare a costoro che la mia lunga storia politico-amministrativa dimostra, qualora ce ne fosse bisogno, la profonda dedizione al territorio tutto e il costante impegno per il riscatto e la valorizzazione dell’intera Valle del Belice».

Il primo cittadino di Partanna continua: «È innegabile come la città di Partanna sia stata e continua ad essere città aperta e disponibile nel tessere reti capaci di far crescere l’intero territorio: le battaglie per la rinascita e promozione della Valle del Belice, per il mantenimento della completa funzionalità dell’ospedale di Castelvetrano, la difesa dell’ambiente a fronte gli appelli degli stessi cittadini di Castelvetrano allorché si rischiava di compromettere l’ecosistema del litorale compreso tra Selinunte e Triscina, le opportunità mai negate ad associazioni, artisti (sciacalli e azzeccagarbugli compresi), imprese del territorio tutto, anche quello Castelvetranese, il sostegno politico-istituzionale durante il periodo del commissariamento del Comune di Castelvetrano, l’impegno profuso nella risoluzione dell’annosa questione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, nonché nella riapertura del polo tecnologico di Castelvetrano, il coinvolgimento dei giovani e degli imprenditori di Castelvetrano nella struttura del G55, la costante collaborazione con l’attuale Amministrazione, sono solo alcuni degli esempi della mia personale azione politico-amministrativa e dello sguardo costantemente rivolto al territorio tutto».

«Voglio sottolineare – dice ancora Catania – come sia stata già mia cura fornire agli organizzatori e alla redazione giornalistica della RAI schede illustrative tanto su Partanna quanto su Selinunte chiedendo che il passaggio dell’elicottero mostrasse anche la principale attrazione turistica del territorio al fine di promuoverla».

«Se ciò non bastasse e qualcuno ritenesse che i dieci secondi del passaggio del Giro di Italia possano risolvere le complesse problematiche della città di Castelvetrano o di altro territorio e che escludere Partanna possa contribuire al reinserimento di Castelvetrano nel percorso del giro, mi dichiaro pubblicamente disponibile a rinunciare al passaggio da Partanna», ha concluso il sindaco.