Non necessariamente per ripartire dall’anno zero, ma da ciò che con forza è stato riportato in atti della Commissione di indagine e non solo che ne hanno, seppur in parte, determinato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune di Castelvetrano…, ma per non dimenticare quel che nel recente passato è stato detto e scritto in fatto di “mala gestio”.

Vorremmo semplicemente ricordare qualche scordato passaggio con particolare riferimento alle modalità di gestione della cosa pubblica, almeno nella parte in cui la stessa “ha contribuito a creare di fatto il substrato ideale per l’infiltrazione nella P.A. di interessi della criminalità organizzata”, piuttosto che delle anomalie rilevate nel procedimento di formazione del Piano regolatore generale e delle “interferenze” e/o manipolazioni riscontrate nella pianificazione dell’importante strumento urbanistico affidata ai dipendenti comunali.

Ed è pertanto dall’esito degli accertamenti condotti dalla commissione di indagine e dalle risultanze dei provvedimenti giudiziari emessi, che chiediamo all’attuale Commissione Straordinaria quali iniziative la stessa ha messo in atto e quali intende intraprendere per porre freno ad una situazione di mala gestio generalizzata che nell’accertato sistema delle cd. interferenze ha piegato l’Ente a continue forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata di tipo mafioso, considerato che a tutt’oggi l’attività di pianificazione territoriale e quella dell’intero Settore uffici tecnici è stata demandata e riassegnata agli stessi soggetti di prima?

Settore burocratico particolarmente strategico e delicato ove il modo di operare alquanto spregiudicato ed arrogante, ha notoriamente consentito ad alcuni burocrati e impiegati lo svolgimento di attività di natura privata a garanzia del “buon andamento” ed esito positivo dell’iniziativa proposta!!!

Ci chiedavamo altresì quali procedimenti a Vs. autorevole parere, sono o saranno necessari per la definizione del procedimento relativo al nuovo P.r.g. di Castelvetrano e frazioni, stante che le attuali previsioni e gli indirizzi contenuti nello stesso sono stati palesemente disattesi dal lontano 1995? E in subordine quali adempimenti ancora si rendono necessari per restituire all’intera comunità castelvetranese un adeguato progetto di piano che possa finalmente porre termine al grave disordine urbanistico e ambientale determinatosi a Triscina negli ultimi 23 anni?

E’ giunta l’ora di una verifica complessiva circa la regolarità dell’azione amministrativa e di tutti gli adempimenti in capo alla Pubblica Amministrazione correlati alla formazione e all’aggiornamento del piano regolatore che nulla ad aggi ha determinato ai fini di una adeguata pianificazione connessa all’ordinata crescita e sviluppo del territorio.

Ed è pertanto per tali motivazioni che abbiamo ritenuto indispensabile dare mandato ad uno staff di professionisti qualificati in materia, affinchè la perdurante situazione di caos urbanistico possa finalmente trovare giusta soluzione per restituire ordine ed affermare i principi di legalità da sempre auspicati.
Possa questa città perduta rinascere come “città ritrovata”.

Associazione Triscina Sabbia d’Oro – Castelvetrano
Comunicato stampa del 02|05|2018