Sono state rimosse stamattina rete e nastri di protezione a tutela dei nidi di Fratino (Charadrius alexandrinus), nell’area individuata presso la strada 89 a Triscina di Selinunte. Alla presenza del Presidente del WWF dell’Area Mediterranea, Giuseppe Mazzotta, si è proceduto a un ripristino dell’area che era stata appositamente circoscritta nelle settimane scorse per proteggere le uova di Fratino che ha deposto in quel tratto di costa.

La messa in sicurezza delle uova era avvenuta grazie alla segnalazione di una residente che, dopo aver letto l’articolo del fratino pubblicato da CastelvetranoSelinunte.it, in collaborazione al biologo Antonino Barbera, aveva segnalato la presenza delle uova. Barbera si attivò e, insieme al WWF Area Mediterranea, è stato possibile procedere alla realizzazione di questa recinzione.

Il monitoraggio di Barbera e Dylan Pelletti del WWF è durato circa 2 settimane al termine del quale si è potuto accertare che delle 3 uova iniziali, due non venivano più covate dalla coppia di adulti e, per cause naturali,  non si sono più schiuse. Un altro uovo, invece, non è stato più ritrovato: «Questo fa presupporre che si sia schiuso e che la madre ha nascosto le tracce del guscio come è solito fare per questa specie», ha detto Barbera.

Grazie alla disponibilità della ditta “Sager Eco Burgus” è stato possibile evitare che i lavori di pulizia dell’arenile con i mezzi pulisci spiaggia potesse distruggere i nidi. Gli operai della “Sager Eco Burgus” hanno segnalato altri nidi di fratino tra Triscina e Selinunte.

Foto di Dylan Pelletti

Foto di A.Barbera