In diretta su Rai 1 la signora Vita Basone parlerà alle telecamere de “la vita in diretta” per far conoscere una situazione di estremo disagio che ha visto la sua vita e quella del marito cambiare radicalmente.

Come previsto dal programma, la discussione sarà alternata tra la troupe RAI presente nella borgata ed i conduttori dallo studio 3 di Via Teulada a Roma. Sarà possibile seguire la diretta su RAI UNO oppure tramite il web al seguente indirizzo: www.raiplay.it

Tanto si è parlato dell’abusivismo a Triscina di Selinunte forse troppo, considerando tale violazione una vicenda a carattere generale e mentre le operazioni di abbattimento degli immobili abusivi sono sempre più vicine, lo scorso 13 giugno, due anziani che vivono in una di quelle abitazioni, già destinatarie da apposita ordinanza di sgombero, hanno avuto l’amara sorpresa dell’interruzione della fornitura di energia elettrica.

L’evento può sembrare di normale procedura se non fosse per la situazione complessa dei coniugi Anselmo, il marito sta molto male e per questo motivo la famiglia aveva chiesto la sospensione dell’esecuzione dell’ingiunzione di sgombero per la ricerca di una nuova sistemazione abitativa. La richiesta sarebbe stata ignorata e la signora Basone si è rivolta anche al Presidente della Repubblica.

Per la famiglia Anselmo, la condotta posta in essere dal Servizio Elettrico Nazionale e dall’Ente locale sarebbe in “contrasto con i diritti costituzionalmente tutelati quali il diritto alla salute ed il diritto di abitazione”. Per questo motivo è stato proposto ricorso di urgenza per il tramite dello studio legale Lentini di Castelvetrano.

I coniugi abitano nella frazione di Triscina di Selinunte strada 129 n. 34, una casa idonea alle esigenze di vita del marito essendo affetto da Alzheimer e da Parkinsonismo ed impossibilitato a deambulare se non con l’aiuto della sedia a rotelle.

Per la moglie la condotta degli enti lede i diritti alla salute e all’abitazione, e ha compromesso la serenità del loro nucleo familiare il suo oggi è un grido di aiuto per salvaguardare non la dignità ormai compromessa dalle vessazioni ma la salute di un compagno che chiede comprensione ad uno Stato che dovrebbe tutelarlo ed invece ad oggi si comporta come se non esistesse.