Le operazioni di abbattimento degli immobili abusivi a Triscina di Selinunte sono sempre più vicine. Lo scorso 13 giugno, due anziani che vivono in una delle abitazioni abusive, già destinatarie da apposita ordinanza di sgombero, hanno avuto l’amara sorpresa dell’interruzione della fornitura di energia elettrica.

Situazione complessa quella dei coniugi Anselmo, il marito sta molto male e per questo motivo la famiglia aveva chiesto la sospensione dell’esecuzione dell’ingiunzione di sgombero per la ricerca di una nuova sistemazione abitativa. La richiesta sarebbe stata ignorata e la signora Basone si appella adesso al Presidente della Repubblica.

Per la famiglia Anselmo, la condotta posta in essere dal Servizio Elettrico Nazionale e dall’Ente locale sarebbe in “contrasto con i diritti costituzionalmente tutelati quali il diritto alla salute ed il diritto di abitazione”. Per questo motivo è stato proposto ricorso di urgenza per il tramite dello studio legale Lentini di Castelvetrano.

Pubblichiamo di seguito la lettera con la quale la coppia di anziani si appella al Presidente della Repubblica Italiana

Signor Presidente della Repubblica
Signor Presidente della Regione Siciliana
Sig. Ministro dell’Interno

Ill.mi sig.ri Presidenti e sig. Ministro,

sono la sig.ra Vita Basone, nata a Castelvetrano il 25.06.1943 coniugata con il sig. Francesco Anselmo, nato a Campobello di Mazara il 24.12.1937, a suo tempo emigrati in America per motivi di lavoro e da qualche anno ritornati in Italia nella nostra Città natale di Castelvetrano al fine di trascorrere in detta città gli anni di anzianità.

Io ed il mio coniuge abitiamo l’appartamento in cui è indicata la nostra residenza anagrafica sito in Castelvetrano nella frazione di Triscina di Selinunte strada 129 n. 34, che è idoneo alle esigenze di vita di mio marito essendo affetto da Alzheimer e da Parkinsonismo ed impossibilitato a deambulare se non con l’aiuto della sedia a rotelle.

Infatti, a causa delle predette condizioni di salute il mio coniuge necessita, di potere godere di una abitazione a piano terra e che per l’organizzazione dei suoi spazi interni, gli consenta di potere accedere alle varie stanze ed al vano servizi.
In ragione delle superiori considerazioni l’abitazione in Triscina risponde alle suddette esigenze ed inoltre, essendo dotata di una veranda facilmente accessibile con la sedia a rotelle, consente a mio marito il godimento dell’area durante i periodi di bel tempo.

Orbene, è con grave sofferenza che ho in epoca recente ricevuto l’ordinanza di sgombero da parte del Comune di Castelvetrano in quanto la suddetta casa è stata acquisita al patrimonio comunale poiché realizzata abusivamente negli anni settanta e con il rigetto della istanza di condono.
Preciso, che ho sempre regolarmente provveduto al pagamento di tutti i tributi e tutte le utenze domestiche.

Con istanza del 15.03.2018, ho chiesto al comune di Castelvetrano la sospensione dell’esecuzione dell’ingiunzione di sgombero o quantomeno la concessione del diritto di abitazione sulla suddetta casa, per almeno un anno per la ricerca di una nuova sistemazione abitativa.

Ciò in quanto io con il mio coniuge non siamo, ad oggi, nella condizione di potere lasciare con immediatezza il citato appartamento di Triscina ove abbiamo la residenza, poichè non è di pronta soluzione la possibilità di trasferirci in altro appartamento con le caratteristiche idonee ad accogliere mio marito, e ciò anche in considerazione di un reddito modesto di pensione. Ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta da parte del Comune di Castelvetrano.

Orbene, in data 13 giugno 2018, il Servizio Elettrico Nazionale ha provveduto ad interrompere la fornitura di energia elettrica su richiesta del Comune di Castelvetrano ed alla conseguente risoluzione del contratto di somministrazione, malgrado il pagamento regolare di tutte le relative fatture.

La condotta a mia avviso illecita, vessatoria ed arbitraria posta in essere dal Servizio Elettrico Nazionale e dall’Ente locale che lede diritti costituzionalmente tutelati quali il diritto alla salute ed il diritto di abitazione, ha gravemente compromesso la serenità del nucleo familiare, sicchè sono stata costretta a chiedere tutela al Tribunale civile di Marsala, proponendo un ricorso di urgenza ex art. 700 cpc per il tramite dello studio legale Lentini di Castelvetrano.

Infatti, a fronte della mia richiesta di potere usufruire di un anno di tempo per la ricerca di un’abitazione idonea alle esigenze di vita e di salute di mio marito, è prevalso l’imposizione di uno Stato assolutista con evidente abuso di posizione dominante.

Alla luce delle superiori considerazioni, mi appello alla Vostra autorevolezza al fine di potere intervenire, stante che il Comune di Castelvetrano è attualmente amministrato da una commissione prefettizia, al fine di ottenere la sperata proroga di almeno un anno per la ricerca di una idonea abitazione.

Confido nella sensibilità delle ecc.me Vostre.
Con stima

Vita Basone