La rete viaria del tratto di costa fra Castelvetrano e Gela è stato tagliato fuori dalla programmazione di potenziamento da parte del Governo. Stamattina i sindaci dell’Agrigentino hanno protestato a Roma. Il gruppo parlamentare Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare: «Non si può più aspettare, è ora di risolvere i problemi delle infrastrutture stradali della parte meridionale della Sicilia», ha detto l’onorevole Carolina Varchi.

A richiedere l’intervento dell’onorevole sono stati i coordinatori di Fratelli d’Italia a Castelvetrano e Gela, Davide Brillo è Totò Scuvera. Nel testo presentato dalla Varchi si sollecita il Ministero delle Infrastrutture per sapere «quali iniziative urgenti si intendano adottare per risolvere in via definitiva le problematiche in questione. Lo scenario – spiegano i due coordinatori e l’onorevole Varchi – è preoccupante e richiede un intervento rapido e incisivo».

Da almeno un ventennio si dibatte sulla necessità del completamento dell’anello autostradale siciliano con il completamento del tratto mancante tra Castelvetrano e Gela, indicata come una struttura strategica per la Sicilia, necessaria anche a stabilire un collegamento tra gli aeroporti di Trapani e Comiso e valorizzare finalmente a scopo turistico ed economico il tratto costiero. Le risorse europee del Recovery Fund potrebbero rappresentare una eccezionale opportunità per superare il divario infrastrutturale tra Nord e Sud. Ecco perché secondo Fratelli d’Italia includere anche il progetto della Castelvetranon-Gela nel Piano nazionale di ripresa e resilienza potrebbe favorire una maggiore coesione territoriale della Sicilia.