Arrivano dalla Siria, dal Pakistan, dalla Nigeria e anche dall’Egitto. Sono quasi 900 i migranti giunti martedì al porto di Trapani, dopo essere stati soccorsi nel Canale di Sicilia nella nottata di domenica.

Tra loro 547 uomini, 195 minori, tra cui anche alcuni neonati e 145 donne, tra queste ben 18 gestanti che hanno trovato la massima disponibilità dell’intera equipe medica del reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale S. Antonio Abate di Erice.

L’emergenza è stata importante ma grazie alla grande umanità, accoglienza e competenza dimostrata dai medici coordinati dal primario castelvetranese Dott. Giovanni Bavetta, non è stato necessario alcun ricovero e tutte le donne sono state dimesse dopo gli opportuni esami e valutazioni. Lavoro reso estremamente complesso dalle evidenti condizioni psicofisiche delle pazienti dopo l’estenuante viaggio della disperazione.

bavetta

Ad assistere e anche coordinare tutte le operazioni era presente il prefetto Leopoldo Falco e il vice Tommaso Mondello. Infine, oltre 250 di loro sono stati destinati in delle strutture d’accoglienza distribuite nell’intero territorio nazionale tra cui Novara, Venezia, Reggio Calabria e Roma.

Per loro è stato disposto il trasferimento immediato all’aeroporto di Birgi. Un numero uguale di persone sarà accolto in alcuni centri di Palermo e Catania mentre la restante parte invece sarà trasferita nei centri di Castellammare del Golfo, Marsala e Castelvetrano.