Il settore inerente al trading online ha vissuto un boom senza precedenti negli ultimi anni a causa di una serie di fattori. Tra questi troviamo sicuramente l’avanzamento tecnologico di cui l’umanità tutta ha goduto in questi ultimi anni, così come lo sdoganamento di un ambito prima impermeabile ai “comuni mortali” come quello degli investimenti in borsa.

Eppure, tra i principali motivi di crescita sarebbe impossibile non citare la pandemia da COVID-19, il quale ha costretto centinaia di milioni di persone a rimanere confinate in casa senza possibilità di socializzare per motivi sanitari. Come c’era da prevedere, con così tanta gente rintanata nelle proprie dimore, era naturale che si cercassero nuovi fondi di guadagno che non prevedesse il lasciare la propria abitazione.

Ed ecco i numeri da record riguardo il trading online dell’anno appena trascorso. Oggi cercheremo quindi di tracciare delle linee guida relative al trading online, cercando di spiegare al meglio questo mondo grazie anche al supporto di questo articolo presente su edilbroker.it, sito esperto di investimenti finanziari.

Trading online: di che si tratta?

Con trading online si intende un tipo di attività nel quale è prevista la compravendita di asset finanziari con il proposito di generare un profitto. Questo profitto si basa su delle previsioni di mercato e su investimenti fatti su diversi tipi di asset finanziari che variano enormemente tra loro, ma che sono quotati sui principali mercati presenti sulle piattaforme di trading online.

Tra questi mercati ricordiamo:

  • Azioni
  • Forex
  • Criptovalute
  • Indici

Mettiamo quindi ad esempio di voler investire su Alphabet, la holding a cui fanno capo Google e le altre sue società controllate. Intraprendiamo questo investimento convinti che le azioni Alphabet, in quel momento acquistabili al costo di 1000 euro, possano salire di quotazione da lì a poco. Spendiamo quindi 1000 euro  per aprire una posizione ed acquistare 10 azioni ed aspettiamo.

Dopo un mese, le azioni Alphabet salgono sui mercati e valgono oramai 120 euro ad azione. Se decidiamo di chiudere la nostra posizione su Alphabet, dalla vendita delle 10 azioni incasseremo complessivamente 1200 euro, ottenendo così un guadagno netto di 200 euro se rapportato al nostro investimento iniziale.

Trading online: come cominciare?

Per cominciare con gli investimenti online avremo bisogno prima di tutto di rivolgerci a un broker online autorizzato ed affidabile. Trovarne uno con queste caratteristiche è più semplice di quanto si possa pensare: vi basterà infatti fare una scrematura tra i broker non regolamentati e quelli regolamentati, cominciando a restringere il campo di ricerca a questi ultimi.

Un broker regolamentato deve necessariamente possedere una o più certificazioni elargite da un ente regolatore finanziario. Nel momento in cui un broker non sia in possesso di questa tipologia di licenze, è da considerarsi non-regolamentato e quindi da evitare, soprattutto se si è alle prime armi. Non è raro infatti sentire di novelli trader che si fanno attirare da offerte allettanti per poi perdere i propri capitali.

In Italia le principali licenze fanno capo a CONSOB e CySEC, quest’ultima dell’ente regolatore cipriota la cui validità è conforme all’intero territorio dell’Unione Europea.

Una volta trovato un broker regolamentato, è importante fare un’attenta analisi dei costi interni al suo servizio. Alcuni broker infatti, anche se regolamentati, potrebbero inserire commissioni celate all’interno del proprio servizio, oppure richiedere in maniera abbastanza esplicita di coprire dei costi inusuali al giorno d’oggi.

Un esempio classico di questa faccenda è ad esempio la richiesta di pagamenti aggiuntivi durante gli investimenti online, quando invece la maggior parte dei broker top di categoria hanno deciso di unirsi in una politica di 0 commissioni di trading.

Se si terranno a mente queste poche, ma essenziali linee guida, sarà semplice anche per i neofiti trovare il proprio servizio di brokeraggio con cui cominciare a fare trading online.