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La Rete Museale e Naturale Belicina organizza una due giorni dal titolo “Narrare il territorio, scoprire meraviglie. Riflessioni educative nei luoghi di cultura della Rete”, che si terrà il 17 ed il 18 settembre tra Gibellina e Selinunte, con in programma momenti di confronto, tavole rotonde, presentazioni, proiezioni, visite guidate e percorsi formativi. La manifestazione, giunta al suo secondo appuntamento, si svolge in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, ed è dedicata all’esplorazione del patrimonio nel contesto del cambiamento climatico. Quindi si inizia sabato 17 a Gibellina, presso il Mac – Museo di arte contemporanea “Ludovico Corrao”, con una visita guidata prevista a partire dalle ore 9, dunque dopo i saluti istituzionali del sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera, dell’assessore regionale dei Beni Culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà, del dirigente dell’Ufficio XI Ambito Territoriale di Trapani, Antonella Vaccara, del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania, Gianni Latino, del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, Umberto De Paola, dell’assessore alla Cultura di Gibellina, Viviana Rizzuto, e l’introduzione del presidente della Rete Museale e Naturale Belicina, Giuseppe Maiorana, verrà dato inizio alla tavola rotonda dal titolo “Esperienze, didattiche ed educazione nei luoghi della cultura”. Sarà anche inaugurata una mostra con incisioni, terrecotte e sculture di Noemi Sgarlata, dal titolo “Gariga”, a cura di Emilia Valenza.

Di pomeriggio ci si sposta a Marinella di Selinunte, dove dalle 17 al molo dello Scalo di Bruca, si terrà un momento narrativo sulla marineria locale, a cura del Comitato Sacro Cuore di Maria e della Comunità Slow Food per la valorizzazione dell’Alto Belice. Dalle 19 invece si passa al Parco archeologico di Selinunte, all’interno del Baglio Florio, per la presentazione del libro “Paesaggi del Belice. Gli anni del prima e post-terremoto fino ai nostri giorni”, con Giulia Casamento, Paolo Madonia, Giuseppe Maiorana, Mario Mattia, Enza Messana e Giuseppe Salluzzo. Ad essere previsti sono gli interventi di Enzo Alfano, sindaco di Castelvetrano, Graziella Zizzo, assessore alla Cultura, Felice Crescente, direttore del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, Alessandro La Grassa, direttore del Gal Valle del Belice. A seguire ci sarà la proiezione del documentario “Le cose ritrovate”, di Chiara Bazzoli, prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission e Fondazione CON IL SUD nell’ambito del progetto Social Film Production Con il Sud. Sabato 18 spazio alle visite guidate, a partire dalle ore 9, nei musei e nei luoghi della Rete, in collaborazione con Unpli Trapani. Ecco i siti che potranno essere visitati, su prenotazione: Museo Nino Cordio, Museo dell’Emigrazione e Centro Esplora Ambiente a Santa Ninfa; Belice/EpiCentro della Memoria Viva e Museo delle Trame Mediterranee a Gibellina; Museo civico di Castelvetrano; Pensiero Contemporaneo a Selinunte; Palazzo Pignatelli di Menfi. Sempre sabato 18, con inizio alle 9, prenderà il via a Gibellina il workshop intitolato “Educazione e sostenibilità: per una cura del patrimonio culturale”, riservato a docenti ed operatori culturali. Il workshop verrà articolato in 3 moduli, tenuti da Marco Peri, Giuseppe Maiorana e Francesco Mannino, che si svolgeranno in differenti location: Mac – Museo di arte contemporanea “Ludovico Corrao”, Piazza XV Gennaio e Anfiteatro della Chiesa di Quaroni.

In occasione delle Giornate europee del Patrimonio abbiamo voluto dare vita ad un evento inclusivo, aprendo le porte di alcuni dei nostri siti ai visitatori, con la collaborazione dei soci della Rete Museale e Naturale Belicina – dice il presidente, Giuseppe Maiorana – Ma allo stesso tempo avviando una riflessione che coinvolge enti pubblici ed istituzioni, per discutere delle attuali prospettive di narrazione e fruibilità di musei e luoghi d’arte, che nascondono dei veri e propri tesori da valorizzare ma anche tutelare – conclude – In più offriamo un momento formativo a docenti e operatori del settore, coniugando educazione museale e sostenibilità del patrimonio culturale”.

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