Prima che Rosario Carimi morisse, al papà Filippo esprimeva sempre il suo sogno: «Vorrei questo immenso terreno pieno di tanti animali». Rosario sapeva della sua malattia (sarcoma di Ewing) e, tra una degenza e un’altra negli ospedali d’Italia, quando stava a casa a Castelvetrano voleva essere sempre a fianco al papà nella loro tenuta.

Lo ha fatto sino agli ultimi giorni di vita (è morto nel 2013 a 14 anni), ma Rosario non ha avuto la possibilità di vedere il Parco pieno di animali. Il suo sogno, però, l’ha voluto realizzare il papà Filippo. E così, anno dopo anno, i 17.000 metri quadrati della tenuta si sono arricchiti di 400 animali.

L’inaugurazione del Villaggio di Betlemme 2019 è fissata per domenica 8 dicembre alle 17,30 (ultimo ingresso alle ore 20,30)

COME SAN FRANCESCO – Rosario, come San Francesco d’Assisi, era un amante degli animali. «Lo spunto per allestire il Villaggio di Betlemme mi è stato dato proprio da quel Santo e dalla storia di mio figlio – racconta Filippo Carimi – del resto San Francesco diceva: “Prendiamo esempio dagli animali e dagli uccelli, che quando ricevono il cibo sono contenti e cercano solo ciò di cui hanno bisogno di ora in ora.

Allo stesso modo, anche l’uomo dovrebbe essere contento di ciò che gli basta per sopperire alle sue necessità, non chiedendo altro”». L’amore che Rosario nutriva per gli animali è quello che oggi Filippo fa rivivere nel rapporto con quelli ospitati nel Parco e che faranno parte del Villaggio.

Rosario e Filippo Carimi

400 ANIMALI E L’ATMOSFERA DI 2.000 ANNI FA – Il Villaggio farà rivivere l’atmosfera di 2.000 anni fa. «Quello che vogliamo far respirare è un clima di tenerezza» dice Filippo Carimi, ideatore dell’iniziativa insieme alla compagna Silvia Rizzo. Ottanta figuranti tra pastori esultanti, artigiani nelle botteghe, la Madonna in groppa all’asinello, portato da San Giuseppe, gli spaccati di vita quotidiana di più di 2.000 anni fa, tutto in un ambiente naturale di grande bellezza, per vivere il momento della nascita di Gesù Bambino e sentire il caldo Natale. «È attraverso lo studio e la ricerca dei testi sacri che la ricostruzione sarà unica, suggestiva e curata nei minimi dettagli – spiega Silvia Rizzo – si tratta di un intimo percorso emozionale tra odori, sapori e mestieri, ulivi secolari e alberi di agrumi che stupiscono e accompagnano il visitatore fino alla Capanna della Natività, posta alla fine del tragitto, lontana dalle distrazioni e dal vociare della vita popolana, per poter contemplare il mistero dell’Incarnazione del Signore Gesù». Una delle particolarità sarà la preparazione dei cibi poveri: ai visitatori saranno offerte patate bollite, verdure e carne, ricotta e il pane preparato nel forno del Villaggio. Un luogo che, in modo naturale, somiglia già a quello dove nacque Gesù e che rivivrà con artigiani (tra questi il maniscalco), locande, animali e la Natività che rappresenterà la tappa finale del percorso.

IL VILLAGGIO SOTTO LE STELLE – Il Villaggio di Betlemme rimarrà aperto a dicembre (8, 21, 22, 26, 28, 29) e a gennaio 2020 (5 e 6). Il primo ingresso è consentito alle 17,30, l’ultimo alle ore 20,30.

Nel ticket d’ingresso (7 euro) sono comprese le degustazioni. Acquistare i biglietti è possibile anche online sul sito www.villaggiodibetlemme.it