I viaggi dei migranti stagionali (quasi tutti originari dell’Africa subsahariana) sono quelli di chi si sposta da un punto ad un altro dell’Italia per lavorare nelle campagne: dalla raccolta dei pomodori in Puglia e nel Siracusano, alle olive nel Belìce. Castelvetrano e Campobello di Mazara, per un periodo dell’anno, sono al centro di questi flussi: i migranti stanno arrivando per raccogliere la “Nocellara del Belice”. Giovani e uomini di mezza età disposti a dormire in posti di fortuna. Quello che è prioritario è lavorare e guadagnarsi la paga di una giornata.

Nel territorio di Castelvetrano, ma fuori la città, c’è un villaggio in precarie condizioni, abusivo, dentro una proprietà privata occupata. Si trova sulla SP56, la strada del filo, a poche centinaia di metri dall’abitato di Campobello di Mazara. Un territorio a confine che sembra terra di nessuno. La storia si ripete, perché già da alcuni anni l’ex Calcestruzzo Selinunte (di proprietà della famiglia Cascio) vive la stessa sorte: occupato in ogni angolo e autogestito dagli stessi migranti. Lo scorso anno CastelvetranoSelinunte.it denunciò il degrado del campo.

Anche quest’anno le prime cento persone sono arrivate, ma ogni giorno il numero è destinato ad aumentare. Lo scorso anno arrivarono a essere quasi 800. All’interno le baracche dormitorio vengono costruite con legno e plastica ma anche con lastre di eternit e materiale di fortuna. E poi bazar, la zona dove col fuoco viene riscaldata l’acqua che serve per le docce, anche queste allestite alla meno peggio. Il villaggio abusivo dei migranti era una volta un impianto di calcestruzzi, poi abbandonato, lasciato lì coi cancelli chiusi. Ai migranti è bastato poco per entrarvi e allestire un vero villaggio. Eppure lo scorso anno i proprietari presentarono una denuncia alle Forze dell’Ordine per occupazione abusiva della loro proprietà. Il campo rimase pieno zeppo di migranti, con le lamentele dei proprietari dei terreni limitrofi utilizzati come latrine e deposito di scarti della macellazione. Nel periodo invernale il villaggio s’è quasi svuotato: ad abitarvi sono rimasti in poco meno di 50. Ora, con l’arrivo di decine e decine di migranti, il problema s’è ripresentato.

«Una nostra pattuglia ha effettuato un sopralluogo, accertando la presenza dei migranti all’interno, ha spiegato il Comandante della Polizia Municipale di Castelvetrano, Vincenzo Bucca. La questione, però, deve essere affrontata in maniera corale con gli altri enti».

Max Firreri
[Giornale di Sicilia, 24 settembre 2019]

Le condizioni del campo nell’ottobre dello scorso anno.