Secondo una indiscrezione pubblicata dal quotidiano La Repubblica, la neoministra della Scuola avrebbe realizzato la tesina finale della Scuola di specializzazione (Ssis) riprendendo testi specialistici, con interi passaggi copiati da fonti non citate. A questa notizia non sono mancate le polemiche. E anche la Lega è intervenuta. «Se il Ministro dà il cattivo esempio, allora liberi tutti: si può copiare impunemente» hanno detto provocatoriamente il coordinatore federale della Lega Giovani, Luca Toccalini e il coordinatore regionale della Lega Giovani Sicilia Occidentale, Giuseppe Miccichè.

I due esponenti leghisti chiedono al neo Ministro della Scuola, Lucia Azzolina, di rendere noto il testo integrale della tesi per l’abilitazione all’insegnamento, oggetto delle accuse di plagio. «Siamo alle solite – prosegue Luca Toccalini – in questo Paese si predica bene, si razzola male e si copia malissimo. Vorrei ricordare che in Germania nel 2011, per una questione molto simile, un Ministro ci ha rimesso la poltrona. Ma se così non dovesse accadere, allora forse bisognerebbe interpretare la cosa come un invito per gli studenti a copiare durante le verifiche, perché nella migliore delle ipotesi si hanno le carte in regola per diventare un ministro della Scuola del Movimento 5 Stelle. Se le accuse fossero confermate, mi chiedo con che coraggio si possa dare lezioni di onestà ragazzi».

Il giovane Miccichè chiede che il neo ministro renda pubblico il testo integrale della relazione, «per capire se il ministro, all’epoca dei fatti, ci avesse preso gusto, proseguendo nell’opera di copiatura compulsiva». E Miccichè ha lanciato una provocazione: hashtag #FUORILATESI, «nella speranza che arrivino risposte velocemente dall’interessata, che ha il dovere, nei confronti degli studenti, di fare chiarezza».