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I 10 milioni di euro che la Regione Siciliana ha stanziato per la ricostruzione nel Belìce potrebbero arrivare presto. Il Presidente della Regione Nello Musumeci ha incontrato ieri una delegazione dei 21 sindaci del Belìce e ha invitato i Comuni interessati alla ricostruzione, a presentare entro il 20 gennaio i progetti cantierabili. «Le risorse, già destinate lo scorso anno – dice Musumeci – ci sono ed è stato completato l’iter amministrativo per renderle disponibili. Adesso bisogna procedere con una sollecita ricognizione dei progetti in possesso dei singoli Comuni. Prosegue, quindi, l’impegno del governo regionale per valorizzare un territorio che, a distanza di oltre mezzo secolo, porta ancora le ferite di quel tragico evento. Ci aspettiamo, inoltre, che anche il Governo centrale faccia la propria parte, quella più cospicua, per la realizzazione di infrastrutture pubbliche che la comunità del Belìce attende dal 1968».

«Concorderemo a stretto giro di posta un incontro tecnico con il Dipartimento interessato per cristallizzare le procedure e avviare concretamente l’utilizzo dei fondi e il finanziamento delle opere che a breve come coordinamento avremo modo di rivedere» ha detto il coordinatore dei sindaci interessati alla ricostruzione, Nicolò Catania. I Comuni interessati alla ricostruzione sono: Bisacquino, Campofiorito, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Corleone, Giuliana, Monreale e Roccamena (nel Palermitano), Calatafimi Segesta, Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Ninfa e Vita, in provincia di Trapani e poi Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice, nell’Agrigentino.

«Resto meravigliato che ancora, a 54 anni dal sisma, c’è certa stampa, anche locale, che sconosce i confini, già cristalizzati da anni, dei territori interessati alla ricostruzione, ha detto il sindaco Nicola Catania. Basterebbe leggere i documenti ufficiali di questi 50 anni di storia e non incappare in certi errori grossolani come, ad esempio, inserire Castelvetrano tra i comuni beneficiari dei fondi per la ricostruzione. Tutto questo mi lascia tanta amarezza» ha concluso Catania.

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