È stato condannato a 4 anni e 9 mesi di carcere per tentato omicidio e detenzione di armi, il campobellese Massimo Pellicane, 39 anni. Le accuse al giovane risalgono al 2017: dal tetto della sua abitazione, Pellicane avrebbe lanciato un masso di tufo contro l’auto di Giacomo Gallo, mentre questi transitava con a bordo anche il figlio piccolo. Poi avrebbe tentato di colpire Gallo al capo con un martello.

Pellicane, nello stesso procedimento, è stato assolto da tentate lesioni a un bambino. È stato Gallo, durante le udienze, a raccontare le fasi dell’aggressione: «Sono stato colpito di lato – ha dichiarato Gallo, secondo quanto riporta l’Ansa – il secondo colpo, invece, l’ho parato con il braccio. Poi, lui è fuggito andando a casa di suo padre e tornando, dopo aver fatto il giro dell’isolato, con una spada». In effetti non era una spada ma una katana, spada giapponese lunga circa 90 centimetri.