Da giorni, anche grazie a un appello lanciato sul ‘Tempo’ dell’ex parlamentare Nunzia De Girolamo, si è tornato a parlare della proposta di legge per l’installazione di telecamere a circuito chiuso negli asili nido e nei centri per gli anziani.

Una misura prevista – si legge in una nota dell’ANSA – all’interno di una più ampia proposta di legge che prevede ‘norme per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale’.

Il testo è in esame da oltre tre anni. Ed è stato approvato alla Camera il 23 ottobre dello scorso anno dopo che aveva avuto già un primo via libera a Montecitorio. “Per la seconda volta in due anni – diceva all’epoca la prima firmataria, l’azzurra Gabriella Giammanco – la Camera dei Deputati ha approvato la mia proposta di legge per l’introduzione della videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture per anziani e disabili”. “Il vero scoglio adesso sarà la sua conversione in legge al Senato, dove si era arenata nel 2016. Mi auguro che l’Aula del Senato, questa volta, si mostri più sensibile al tema della tutela dei più deboli e non rimandi oltre la questione”. Fonte. ANSA