Nella giornata del 12 settembre, presso l’ Ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano, nel Complesso Operatorio, si è attivata la procedura per il primo prelievo di organi.

Una procedura molto delicata ed importante da più punti di vista. Importante per la professionalità delle due équipe ( ISMETT e U.O. Anestesia e Rianimazione) presenti in sala operatoria, importante per il meraviglioso gesto d’ amore da parte della famiglia del donatore e la speranza di chi era in attesa. Proprio a tal riguardo, il TDM ha osservato che la famiglia ha vissuto tragici momenti di dolore in un corridoio, non protetti dalla curiosità altrui che transitavano per recarsi al Pronto Soccorso ed in Radiologia.

Pertanto, il TDM chiede che venga allestito uno spazio per i familiari dei pazienti della U.O. Terapia Intensiva a loro dedicato, che protegga dignitosamente il loro dolore nelle attese, soprattutto nel momento in cui, si verifichino le condizioni per la scelta della donazione degli organi e per tutto il percorso attuativo del prelievo fino a quando i familiari lasciano la struttura ospedaliera.

Bisogna assolutamente umanizzare le cure, ci sono casi in cui il dovere di assistenza di un ospedale non si ferma alla morte cerebrale di un paziente, ma continua nel supporto alla sua famiglia. Questo sarebbe un gesto da parte dell’ azienda ospedaliera e della cittadinanza, per ringraziare il dono d’ amore dei familiari, oltre che un dovere civico e morale.

Il Tribunale per i Diritti del Malato ringrazia di cuore la famiglia del giovane a nome di tutti i pazienti in attesa di trapianto e le loro famiglie.

Resp. TDM Castelvetrano
Serena Navetta

Resp. TDM Castelvetrano
Serena Navetta