La Comunità Slow Food per la valorizzazione dell’Alto Belice, in collaborazione I’Istituto Superiore ”F.Ferrara” IPSIA-Alberghiero ed il Comune di Mazara del Vallo (con patrocinio gratuito), presenterà il 17 febbraio il progetto “Tanta storia in un boccone”. Attraverso il tradizionale “Muccunetto”, antico dolce tipico di Mazara del Vallo, si intendono divulgare i valori del Buono, Pulito e Giusto che sono principi fondanti di Slow Food.

L’iniziativa rientra nel progetto della Comunità che ha tra i suoi obiettivi principali la tutela della biodiversità in tutte le sue sfaccettature e considera le istituzioni scolastiche tra i maggiori operatori per la salvaguardia della stessa. In questo caso specifico vuole porre l’attenzione sulla biodiversità culturale e sulle tradizioni che riteniamo essere una risorsa preziosa per il nostro territorio.

“L’impegno che la comunità – dichiara Serafina di Rosa, portavoce della Comunità – si prefigge è promuovere la visione comune nel proprio territorio attraverso una forma organizzativa aperta, inclusiva, capillare sul territorio cercando di mettere in comune: esperienze, problemi, risorse, conoscenze, ma anche un modo di porsi e interconnettersi. Al centro dell’idea di comunità c’è il bene comune, che nel nostro caso è legato al cibo, all’ambiente, alla socialità, alla spiritualità, mentre il suo elemento fondante è la sicurezza affettiva”

Nella rete che è nata entra a pieno titolo l’IIS Francesco Ferrara con l’indirizzo alberghiero – aggiunge la dirigente scolastica Licia Ingrasciotta – infatti oltre a preparare professionalmente i futuri pasticceri è luogo di studio di tutti quei saperi antropologici legati alla Tradizione popolare culinaria spesso non formalizzati ma fortemente sentiti come elementi aggreganti di un Territorio a forte rischio di frammentazione. Promuovere spirito di appartenenza al proprio Territorio è un obiettivo primario che LIis Ferrara di Mazara ha inserito nella propria offerta formativa”

“Sosteniamo in pieno l’iniziativa – scrive in una nota, l’assessore Germana Abbagnato – perché crediamo fortemente nel suo intento di valorizzazione  e nella sua capacità di concorrere a salvaguardare il nostro sistema agroalimentare. L’evento è anche un’ ottima occasione per “fare rete” coinvolgendo uno degli anelli conclusivi della filiera, cioè i pasticceri, invitandoli a riflettere sul valore di un prezioso prodotto della tradizione e sulla capacità di trasformarlo anche in un prodotto turistico attraverso la narrazione.