Farmacia Cardella Castelvetrano
Tutti gli articoli con tag: Matteo Messina Denaro
0commenti30 Mag 2012

Il Sindaco Felice Errante ed il Preside Fiordaliso
sulla scritta per Matteo Messina Denaro

Errante: “Dispiace apprendere che nella nostra città permanga, nella testa di alcuni, una sorta di idolatria nei confronti di un criminale. Nel condannare con convinzione detto episodio, auspichiamo che si tratti del gesto di un singolo…”

Fiordaliso: “Solo Dio può illuminare i nostri passi e non un tizio che ha lastricato di tanti morti il suo cammino a tal punto da vantarsi di potere riempire un cimitero.”

0commenti19 Mag 2012

Manifesti a Selinunte: “Non esiste e non ci appartiene”

Caos di curiosi a Marinella di Selinunte per i manifesti apparsi questi mattina per le vie della borgata.

Decifrando i simboli sotto il volto di Matteo Messina Denaro sembra che il messaggio sia: “Non esiste e non ci appartiene”

I simboli usati sono noti nel mondo dell’insiemistica matematica. Il primo significa “Non esiste”, il terzo significa “Non appartiene”, il secondo può essere una congiunzione (sempre in termini matematici).

0commenti26 Apr 2012

Matteo Messina Denaro compie 50 anni

Compie 50 anni, colui che è ritenuto all’unanimità il capo di “cosa nostra” in provincia di Trapani, tanto da essere inserito al quarto posto nella speciale classifica dei latitanti più ricercati al mondo (manca all’appello dal 1993).

Matteo Messina Denaro nasce il 26 aprile del 1962 a Castelvetrano. I suoi soprannomi sono “U Siccu”, per la sua fisionomia alta e smagrita, e “Diabolik”.

0commenti9 Gen 2012

Giovanni Ingrasciotta in tribunale:
“Non sono mai stato il cognato di Messina Denaro”

Il processo di oggi è andato bene. Il Consigliere Bonello ha chiarito ulteriormente l’episodio che ci riguardava. Non che si sentisse minacciato per un nostro precedente colloquio. Ho precisato ulteriormente che il capitano Pizziconi ha detto una cosa falsa, in merito ai sedili della mia Bmw ed al sospetto che io potessi avere che ci fosse installata una microspia.

Qualcuno aveva spostato quei sedili e non c’era bisogno dell’inserimento della chiave per azionarli e io ho denunciato questo. Ho infinite chiarito il fatto che non sono il cognato di Matteo Messina Denaro, ma di Giuseppe Panicola e l’ho chiarito anche facendo riferimento ad una mia vecchia dichiarazione”. Infine, a domanda diretta: “Non sono mai stato in possesso di nessuna copertina di qualsiasi giornale che mostrava la foto di Matteo Messina Denaro”.

0commenti27 Nov 2011

Condannati i Capizzi per estorsione a Grigoli

La quarta sezione della Corte di appello di Palermo ha inflitto due anni di carcere a Giuseppe Capizzi, e cinque anni a Carmelo Capizzi, accusati di estorsione ai danni dell’imprenditore Giuseppe Grigoli di Castelvetrano.

La somma di 75mila euro sarebbe stata estorta, per l’apertura di un Despar a Ribera.

0commenti18 Nov 2011

Mogavero: “Messina Denaro si costituisca..”

“I messaggi concreti arrivano proprio da azioni come queste”

«Le voci isolate rimarranno tali nella lotta alla mafia, quello che serve, invece, è un impegno corale di tutti, al di la delle parole, con la concretezza delle azioni e dei fatti». Lo ha ribadito il vescovo, monsignor Domenico Mogavero incontrando stamattina i dieci operai che nell’uliveto confiscato a Gaetano Sansone

GUARDA IL VIDEO

0commenti13 Ott 2011

I “pizzini” d’amore del padrino playboy

A Sonia M. il giovane Matteo Messina Denaro scriveva: “Devo andare via, non posso spiegarti le ragioni della mia scelta. In questo momento le cose depongono contro di me, sto combattendo per una causa che non può essere capita. Ma un giorno si saprà chi stava dalla parte della ragione”.

Maria M. gli faceva avere un suo bigliettino: “Ti prego non dirmi di no. Desidero tanto farti un regalo. Sai, ho letto sulla rivista dei videogiochi che è uscita la cassetta di Donkey Kong 3, e non vedo l’ora che sia in commercio per comprartela… Sei la cosa più bella che ci sia“.

0commenti4 Ott 2011

“Matteo Messina Denaro è in Sicilia”
Parla il killer Salvatore Grigoli

…a me raccomandò di scappare in Venezuela e mi disse che avrebbe fatto lo stesso se non avesse avuto delle responsabilità. Lui aveva la responsabilita’ di essere il capo mandamento della provincia di Trapani.

Non ha mai lasciato l’Italia nè la Sicilia perchè lì c’è chi lo protegge, e con quello che sta succedendo ai collaboratori di giustizia è anche tranquillo: nessuno lo tradirà mai”

0commenti4 Lug 2011

La polizia pubblica l’identikit di Matteo Messina Denaro

La polizia scientifica ha creato un nuovo identikit del superlatitante Matteo Messina Denaro, indicato come il nuovo capo di Cosa Nostra. L’identikit è stato realizzato con l’Age Progression

Le ultime foto del boss, oggi 49enne, risalgono all’inizio degli anni ’90

0commenti1 Lug 2011

La storia di un baglio a Castelvetrano
dal Barone di Sciacca ai Messina Denaro

Castelvetrano, contrada Torre di Seggio Staglio, mattina di primavera del 1946. Giuseppe Di Stefano, chiamato “u Barune di Sciacca”, si è svegliato presto perchè deve andare a caccia, ma la cacciagione quel giorno aveva un fuso orario diverso. Anche i suoi cani si stanno annoiando. Il Barone intravede una sagoma in fondo al terreno, vicino al recinto. Qualcuno gli sta rubando qualcosa: mira e spara. Colpito e affondato.

0commenti30 Giu 2011

Tra Partanna e Castelvetrano
sulle tracce di Matteo Messina Denaro

Castelvetrano, contrada Torre di Seggio Staglio, ore 03:30 del 19 maggio 2011. Da un furgone scendono circa dieci uomini, si immergono subito in mezzo agli ulivi. C’è un vecchio baglio.

La struttura ha un solo accesso e nessuna via di fuga alternativa. Gli uomini si dispongono a cerchio e tolgono la sicura dalle armi in dotazione. Sono Carabinieri e poliziotti delle sezioni Catturandi di Trapani e di Palermo. Il bersaglio è bello grosso: Matteo Messina Denaro.

0commenti19 Giu 2011

Arrestato Messina Denaro Fabrizio

Un uomo di 44 anni di Castelvetrano, Fabrizio Messina Denaro – nessun rapporto di parentela con l’omonimo boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro – e’ stato arrestato da agenti della Squadra Mobile per detenzione ai fini di spaccio di cocaina.