Si è conclusa ieri sera la 24esima edizione della ormai tradizionale sagra della salsiccia a Santa Ninfa, un weekend dedicato alla tradizione, ma quest’anno anche all’innovazione. Organizzata dal Comune, con il patrocinio dell’Unione dei comuni del Belice e la collaborazione dei commercianti locali, la sagra ha registrato migliaia di visitatori.

Un evento che ormai riguarda non solo il territorio belicino, e che è stata “spalmata” nel corso di un intero fine-settimana. Lungo l’asse viario che da viale Pio La Torre “sale” fino a viale Piersanti Mattarella, è stato possibile degustare, negli stand allestiti per l’occasione, oltre alla salsiccia accompagnata dal bicchiere di vino, vari prodotti tipici del territorio. Dalla pasta, alla carne, focacce, arrosticini, panelle, dolci, formaggi, frutta di stagione.

Cinquantadue postazioni enogastronomiche, sedici gruppi musicali e la novità di quest’anno, un’area «cooking show», dedicata all’innovazione dei piatti, riscoprendo sapori semplici ma rivisitati dagli chef Paolo Austero (sabato) e Fabio Potenzano (domenica).

La serata condotta da Maurizio Artusi, ha dedicato una degustazione ad un numero di ospiti che hanno apprezzato l’entusiasmo e l’ottima cucina di due chef importanti, i quali, hanno egregiamente rivisitato l’ingrediente madre della serata”la salsiccia”, regalando ai commensali un nuovo modo di gustare un cibo povero ma intriso della nostra tradizione.

Per accompagnare i piatti, sono stati degustati vini di cantine limitrofe, che sposavano perfettamente i sapori degli assaggi.

Prodotta da più di un secolo seguendo una lavorazione esclusivamente artigianale, la salsiccia di Santa Ninfa è un’eccellenza gastronomica. Può essere consumata fresca, dopo la cottura, prevalentemente alla brace; in alternativa innumerevoli sono le ricette disponibili frutto della cultura culinaria siciliana. Da quasi un quarto di secolo il Comune di Santa Ninfa promuove la salsiccia prodotta dai suoi macellai con una sagra estiva che è anche occasione per unire buon cibo, vino di qualità, folklore e intrattenimento.

Ormai consolidata, la sagra ha permesso di dimostrare un forte senso di tradizione che sposa perfettamente i nuovi traguardi dell’enogastronomia, in un momento in cui il nostro territorio ha bisogno di essere promosso per le sue eccellenze, l’evento ha regalato due serate, in cui la riscoperta dei sapori e la perfetta organizzazione, ha permesso un’eccellente riuscita e uno stimolo ad impegnarsi ancora al meglio per la successiva 25esima edizione.