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È calato il sipario sulla quinta edizione del «Sikano fest», la rassegna culturale organizzata dal Comune di Santa Ninfa con il supporto di vari enti, tra i quali la Rete museale e naturale belicina e la Riserva naturale «Grotta di Santa Ninfa». L’ultima serata ha fatto segnare una nuova straordinaria risposta del pubblico, con gli spettatori che hanno occupato tutti i posti disponibili nel cortile interno del castello di Rampinzeri in occasione dell’incontro con l’attore siciliano Fabrizio Ferracane, vincitore, nel 2019, del Nastro d’argento quale miglior attore non protagonista per la sua interpretazione di Pippo Calò nel film di Marco Bellocchio «Il traditore».

Ferracane ha conversato sui temi del cinema e del teatro con il giornalista Vincenzo Di Stefano e ha poi presentato il cortometraggio «’U scantu» (regia di Daniele Suraci), di cui è protagonista. Ad aprire l’incontro è stata la proiezione del videoclip «Portami via» di Fabrizio Moro (interpretato proprio da Ferracane), musicato dal vivo dalla «Kamurrìa band», che ha poi concluso la serata con una esibizione pirotecnica.

«Rammendi e ricuciture: dalle cicatrici, la bellezza» è stato il tema di questa edizione della kermesse, il fil rouge che ha legato i vari incontri e gli spettacoli: la presentazione della raccolta di poesie di Salvatore Rancatore «Distante, così vicina» (curata da Bia Cusumano), il concerto della cantante Silvia Mezzanotte, la presentazione del libro autobiografico di Totò Cascio «La gloria e la prova».

Partecipatissimi anche gli appuntamenti collaterali, come ad esempio l’osservazione delle stelle e delle costellazioni curata da «Anki», ente gestore del Planetario di Palermo.
Di «conclusione strepitosa» parla l’assessore alla Cultura Linda Genco, che stila anche un bilancio delle cinque edizioni fin qui svolte: «Cinque anni di riflessioni e di apertura sul mondo delle emozioni. Una esperienza di certo impegnativa ma ampiamente ripagata dalla presenza di un attento e partecipe pubblico».

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