[di Giuseppe L. Bonanno – Storie di Selinunte] Anche alcuni castelvetranesi, come i viaggiatori, come gli archeologi, a volte meglio di loro, hanno immaginato, con le loro visioni, Selinunte. Parleremo successivamente di altri, come i canonici Vivona e Viviani, vissuti precedentemente. Vogliamo, adesso, ricordare tre “autori” del XX secolo.

I Montalto, fotografi in Castelvetrano

Ignazio Montalto, nato a Paceco nel 1886, dopo l’apprendistato presso lo studio Di Dia a Marsala, apre il suo primo studio fotografico, assieme al fratello Vincenzo, in via Mazzini, a Castelvetrano, nel 1902; studio in seguito trasferito, fino alla chiusura, in via Vittorio Emanuele.

Dal 1910 al 1950 ca. ottiene diversi successi: alcuni suoi ritratti e paesaggi vengono premiati e pubblicati su alcune riviste fotografiche nazionali. Ricordiamo, in particolare, il Concorso di fotografia “Lumiere”, Parigi 1939. Durante la Grande guerra svolge lavoro di documentazione fotografica dal fronte. Per i suoi meriti artistici e civili ricopre varie cariche pubbliche cittadine e viene poi insignito del titolo di Cavaliere su proposta del Ministro della Pubblica Istruzione.

Alla sua morte, avvenuta nel 1953 a Castelvetrano, il figlio Vincenzo (Castelvetrano 1928-Palermo 2006) continua l’opera del padre, tenendo aperto lo studio fotografico fino al 2002. Quest’ultimo, dedicatosi anche alla pittura, realizza i grandi dipinti di Giovanni Gentile (che si trova presso il Circolo della Gioventù) e di Giovanni Pantaleo (che si può ammirare presso il Liceo Classico di Castelvetrano). Sia Ignazio che Vincenzo dedicarono buona parte della loro attività professionale e artistica a Selinunte.

Riportiamo alcune delle loro foto relative a Selinunte.

Ignazio – Fig. 1 – Pubblicità della “fotografia artistica”, col Tempio F

Ignazio – fig. 2 – Il Tempio E, di Hera, prima dell’anastilosi;

Ignazio – fig. 3 – Il Tempio G, di Zeus;

Ignazio – fig. 4 – I templi della Collina orientale.

Vincenzo – Fig. 5 – Particolare del Tempio C; sullo sfondo il Tempio E;

Vincenzo – fig. 6 – Lu fusu di la vecchia, del Tempio G;

Vincenzo – fig. 7 – Il colonnato nord del Tempio C, di Apollo, dopo l’anastilosi.

Si deve tener conto del fatto che una parte dell’Archivio fotografico Montalto fu acquistato, probabilmente nell’anno 2000, da Alinari di Firenze.

Leonardo Bongiorno

Il prof. Leonardo Bongiorno nacque a Castelvetrano nel 1914 e ivi morì nel 1970. Conseguì il diploma universitario presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Insegnò per molti anni prima educazione artistica nella scuola media e poi disegno e storia dell’arte nell’Istituto Magistrale di Castelvetrano.

Realizzò numerosi disegni e dipinti aventi per oggetto Selinunte, oggi andati perduti. Ci rimangono un acquerello del 1945, raffigurante la ricostruzione ideale del Tempio G (fig. 8) e una cartolina che riproduce una sua ricostruzione dell’acropoli di Selinunte (fig. 9).

Fig. 8 – Acquerello

Fig. 9 – Cartolina

 

Nota: Le foto dei Montalto fanno parte oggi dell’archivio di Leonardo Corseri, che le ha gentilmente concesse, oltre a fornire alcune notizie biografiche; altre notizie ci vengono da Mimmo Di Bella.

L’acquerello di L. Bongiorno è di proprietà del nipote avv. Giuseppe; l’immagine dell’Acropoli è tratta da una cartolina messa a disposizione da Vincenzo Napoli.

Giuseppe L. Bonanno – Storie di Selinunte