Scarpe e vestiti per le competizioni sono riposte nell’armadio da tre mesi: «Avevamo in programma diverse gare: in Moldavia per il Campionato europeo e poi la Romania dove concorrevamo per il mondiale, ma per il momento tutto è stato posticipato». Mario Cecinati e Sara Messina Denaro sono due istruttori titolari di una scuola di ballo a Castelvetrano, ma prima di tutto sono due atleti che negli anni si sono distinti in gare internazionali di danza ottenendo eccellenti risultati ai vertici del ranking mondiale.

Il lockdown ha bloccato anche la loro attività sportiva. Da un giorno all’altro hanno dovuto abbassare la saracinesca della scuola di danza, lasciando a casa tutti gli allievi. Ora nella Fase 2, col benestare del Ministro Vincenzo Spadafora, si pensa a riaprire dopo il 25 maggio: «Il nostro è un settore che opera da ottobre a giugno; riaprire per sole due settimane forse non è conveniente, ma stiamo valutando come e cosa fare», spiegano a Castelvetranoselinunte.it. Dal 4 maggio i due atleti hanno ripreso gli allenamenti, in quanto membri del Club Azzurro.

«Oltre alla nostra preparazione personale, ricoprendo il ruoli di tecnici federali della FIDS, curiamo anche quella di moltissimi allievi che stavamo preparando per le gare regionali di marzo e la tappa nazionale di Rimini a maggio». Tutto è saltato.

Con l’emergenza coronavirus, il settore sportivo è uno dei maggiormente colpiti: «Sono stati cancellati i saggi, le rappresentazioni, gli spettacoli e l’intera stagione è stata compromessa – spiegano Marco e Sara – ci ritroviamo con le spese da affrontare e la nostra categoria che non ha ricevuto nessuna tutela».

La Fase 2 di ripresa è abbastanza complessa: «Dalla nostra Federazione, tramite il Coni, stiamo ricevendo le tante disposizioni per la riapertura. Per riattivare i corsi abbiamo bisogno di ricevere una consulenza specifica da parte di un medico sportivo che certifichi l’avvenuta sanificazione e il numero di allievi che possono fare lezione in base alla metratura del locale rispettando il distanziamento sociale».

Da parte di Mario e Sara c’è l’entusiasmo di sempre per ritornare a danzare e riaprire le porte della loro scuola: «Nel rispetto delle disposizioni governative e nella capienza consentita dei nostri locali, saremo anche disposti a doppi turni. Per i bambini tornare a fare sport sarà un toccasana, per alleviare la sofferenza accumulata in questi mesi bui», concludono i maestri.