Per lui che un abbraccio e un saluto affettuoso non li risparmia a nessuno, è stato un lockdown da dimenticare. Mascherine, guanti, distanza di sicurezza, niente strette di mano e cancello chiuso al pubblico. «È stato un periodo in cui, in una prima fase, l’ho vissuto con una tensione fortissima, poi ho iniziato a “conviverci”…». Filippo Drago, mugnaio castelvetranese e titolare di “Molini del Ponte” è pronto a ripartire. A pochi giorni dall’avvio della “fase 2”, sta pensando a come far tornare alla normalità il suo mulino, a “recuperare” quel rapporto coi suoi clienti che ha allentato per rispetto delle disposizioni governative.

L’attività interna è fortunatamente proseguita durante questi mesi: si è incrementata la produzione di farine per i supermercati, per le piccole botteghe (è aumentato il consumo quotidiano nelle case) e la vendita online, ed è diminuita quella per fornai e pasticceria. Si è, invece, arrestata la vendita a dettaglio nello spaccio del mulino, rimasto chiuso per mesi.

Ora è la fase della ripartenza, «quella in cui ognuno di noi deve far fede sulla propria responsabilità – spiega Filippo Drago – perché dobbiamo riprendere a vivere in sicurezza». Nulla sarà come prima. Dallo stare insieme, ai conti per le aziende. «La paura frena le ambizioni di ognuno di noi – racconta ancora Drago – chi aveva in corso investimenti è costretto a rivederli, se non addirittura bloccarli».

Da ora in poi si gioca la partita più importante. Parola d’ordine: ripartire ma in sicurezza. Ecco perché Filippo Drago ha pensato di aprire una “finestra” vera sul suo punto vendita. I lavori inizieranno fra qualche giorno e la prossima settimana lo spaccio aziendale tornerà fruibile da parte dei clienti che, però, rimarranno fuori il mulino.

La formula nuova è proprio questa: «Il contatto avverrà da dietro una grande vetrata – spiega Drago – e da un cassetto in sicurezza vi sarà il passaggio dei prodotti e dei soldi». Si potrà ordinare via Whatsapp (3357457676) o chiamando al numero fisso 0924904162, per poi ritirare la merce allo spaccio. Nulla sarà come prima. Anche se Filippo Drago è speranzoso: «Sono convinto che un giorno torneremo nuovamente ad abbracciarci e a porteci salutare come ogni siciliano sa fare…».