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La questione dei precari al Comune di Castelvetrano e della loro stabilizzazione è l’argomento che in questi giorni è tornato a far parte dell’agenda politica. Se ne è discusso durante una seduta della VI commissione consiliare alla presenza dei rappresentanti sindacali Rsu, Csa, Cgil e Cisl che, a sua volta, hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto. La questione è complessa: i precari in Comune sono 225 ma tra questi per la stabilizzazione ci sono 44 esuberi. L’iter col quale si calcola il numero prevede da parte del Comune il rispetto di alcuni parametri che tengono conto degli abitanti, di certe voci di bilancio e anche il divieto di assunzioni previsto dallo stato di dissesto finanziario in cui si trova il Comune. Da qui l’esubero dei 44 che preoccupa e non poco chi da decenni lavora come precario al Comune e che potrebbe ritrovarsi senza un futuro lavorativo assicurato.

Lunedì, intanto, con molta probabilità la Giunta municipale guidata da Enzo Alfano dovrebbe approvare la delibera per la stabilizzazione che andrà trasmessa al Ministero dell’Economia che dovrà approvarla o meno. Sulla delibera manca il parere dei revisori dei conti che dovrebbe già arrivare oggi. Sarà poi cura del Comune completare l’iter per la stabilizzazione: è previsto un bando di concorso e alcune prove da sostenere. Intanto chi non verrà stabilizzato in questa fase continuerà a lavorare per altri 24 mesi pagato coi soldi della Regione. Sperando che, nel frattempo, con alcuni possibili pensionamenti di precari stabilizzati si liberino posti. In agenda politica per la questione della stabilizzazione dei precari c’è intanto anche un’interrogazione al sindaco che hanno presentato i consiglieri di “Obiettivo città” Enza Viola, Calogero Martire e Salvatore Stuppia.

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