La “frutta della salute” è una iniziativa che si è svolta nei giorni 17 e 18 febbraio nel plesso V. Pappalardo e che ha visto i Docenti ed il Personale ATA della scuola impegnati nel preparare spremute di arance da offrire agli alunni durante l’intervallo. L’iniziativa, resa possibile grazie al prof. Vito Signorello, docente della scuola, che ha donato le arance biologiche prodotte nella propria campagna, non solo ha garantito la tanto ambita filiera, ma ha anche assunto un doppio valore educativo: essere sempre vicini agli alunni attraverso gesti consolatori, stimolanti e incoraggianti, senza tralasciare in tal modo l’aspetto emotivo necessario nella relazione educativa e favorire buone pratiche attraverso l’educazione, che questa volta interessano la salute, la cui tutela risulta particolarmente importante in questo momento.

Da sempre sono note le proprietà benefiche delle arance, di cui il nostro territorio offre una ricca produzione, per l’importante fonte di vitamine, soprattutto quella C che contribuisce a rafforzare il nostro sistema immunitario. I nutrizionisti hanno sempre sottolineato come il cibo che consumiamo influisca sulla nostra salute e come possa diventare un valido alleato per contrastare diverse malattie: per tale motivo, con questa iniziativa la scuola, che aderisce da anni al programma “Frutta nelle Scuole Primarie” promosso dall’Unione Europea, realizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e svolto in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero della Salute, Agea, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, risponde, ancora una volta, all’appello rivolto dalla società a tutte le agenzie educative per promuovere la conoscenza degli stili di vita salutari, dando la possibilità agli alunni di esplicare la loro cittadinanza attiva rendendoli protagonisti diretti del consumo di bevande salutari.
La Dirigente, che ha dato il suo contributo alla distribuzione agli alunni delle spremute, ha colto l’occasione per sensibilizzare sull’importanza del consumo di frutta e verdura per una sana e salubre crescita, soprattutto in età preadolescenziale, auspicando che tale gesto virtuoso, accolto dagli studenti con un po’ di stupore, ma con grande entusiasmo, possa diventare una sana prassi anche in famiglia.