pronto soccorso castelvetranoLa rete dei servizi sanitari nel nostro distretto non funziona come dovrebbe, la conseguenza è un’ assistenza non omogenea ed insufficiente. Ogni giorno moltissimi utenti decidono a chi rivolgersi senza nessun criterio, alcuni si rivolgono al proprio medico di famiglia, altri si rivolgono direttamente al reparto di Pronto Soccorso.

Qui, si registra una richiesta di accesso imponente, tanto da causare intasamento ed attese interminabili nonostante la selezione dell’ infermiere di Triage, il quale suddivide i pazienti in base alla gravità ed urgenza dei codici di priorità.
– Rosso: Situazione molto critica, accesso immediato.
– Giallo: Situazione critica, accesso nel più breve tempo possibile.
– Verde: Situazione poco critica, accesso non prioritario con probabili tempi lunghi di attesa.
– Bianchi: Situazione NON critica, dove sarebbe opportuno non rivolgersi al Pronto.

Soccorso semplicemente perché il P.S. dovrebbe assistere casi di emergenza /urgenza e non quei casi invece che dovrebbero essere smaltiti dagli altri servizi sanitari disponibili nel territorio belicino, quali i medici di famiglia, guardie mediche e P.P.I. ( Punto di Primo Intervento ).

Inutile è il pagamento di 25€ per la prestazione dei sanitari del P.S per i codici Bianchi con lo scopo di rendere più coscienzioso il loro accesso. Molteplici sono le motivazioni che inducono ogni gli utenti a rivolgersi al reparto di emergenza/urgenza che il TDM ha rilevato.

– Si ritiene che i medici siano più preparati del proprio medico di famiglia.
-Perché non c’ era il proprio medico ma il sostituto.
– Perché si ha un accesso tempestivo è gratuito agli esami diagnostici ( i pazienti a volte di presentano anche dopo più giorni dai primi sintomi ).
– Pazienti inviati dal proprio medico di famiglia.

ospedale castelvetrano altoGli accessi di cod. Bianchi e molti dei cod. Verdi, inappropriati, gravano economicamente, provocano un’ inevitabile rallentamento del servizio, un grave aumento della conflittualità sociale ed anche casi di Burnout fra gli operatori sanitari ed anche purtroppo errori sanitari. Con dati alla mano vogliamo farvi capire la situazione attuale ed in quale caos si trova la nostra sanità.

La portata di assistenza del nostro presidio castelvetranese/del Belice … è attualmente (compresa la città di Mazara del Vallo) di 130.000 utenti.

Nell’ anno 2015 il nostro reparto di Pronto Soccorso ha avuto 33.239 accessi.
– Rossi, 349
– Gialli, 4.441
– Verdi, 21.164
– Bianchi, 4.175

È evidentemente ed innegabile che il nostro reparto è stato impegnato nell’ assistenza sanitaria prevalentemente per i codici bianchi e verdi che ribadiamo sono situazioni NON critiche. Tempo ed attenzione naturalmente sottratto ai casi più gravi presenti nelle stesse giornate.

QUINDI COSA NON FUNZIONA NEL NOSTRO SISTEMA SANITARIO?
La causa basilare è la non conoscenza da parte dei cittadini dei servizi sanitari presenti e disponibili nel territorio, ma anche una insufficiente rete informativa alla collettività per utilizzare al meglio i servizi. Dobbiamo anche dire che spesso è lo stesso cittadino ad ignorare le indicazioni, ricordiamo che qualche anno fa è stato distribuito ad ogni famiglia dal Comune un fascicolo, il VADEMECUM SANITARIO, come strumento utile, ma completamente ignorato da tutti.

Per malori lievi, bisogna rivolgersi al proprio medico di famiglia, fuori orario ambulatoriale nel pomeriggio in caso di urgenza ci si può rivolgere ad un medico di famiglia che sia associato col proprio medico, trovate la tabella indicativa presso la sala di attesa del vostro medico di famiglia. In alternativa il paziente può rivolgersi al P.P.I oppure alla guardia medica, evitando così lunghe attese e pagamento ticket.

Bisogna assolutamente smaltire in modo corretto gli accessi al Pronto Soccorso.
Quando invece è necessario rivolgersi al P.S e si è inviati dal proprio medico, il paziente dovrebbe essere munito di un modulo di accompagnamento con scritto la propria anamnesi, terapie in corso … perché spesso il paziente ed i familiari non sono in grado di informare correttamente gli operatori sanitari e potrebbe essere pericoloso per il paziente.

Tirando le somme il Pronto Soccorso di Castelvetrano ha un sovraccarico di utenza, quando invece dovrebbe essere riservato per quei casi seri e casi in cui le funzioni vitali sono a rischio. Il personale sanitario dovrebbe essere lasciato nelle condizioni di poter lavorare serenamente ed attentamente senza dovere farsi largo fra la confusione.

Sinceramente a noi del TDM a parte gli operatori del reparto che sono visibilmente stremati notiamo che la situazione “delicata” non interessa a nessuno, né all’ utenza né a chi di competenza. Notiamo tanta indifferenza ma allo stesso tempo tanta pretesa ed arroganza da parte dell’ intera collettività, insomma … coloro a non essere realmente responsabili della situazione caotica attuale sono proprio coloro che giornalmente subiscono accuse, critiche e giudizi. Da parte di tanti pazienti consapevoli invece va al reparto tanta stima, rispetto e gratitudine per il servizio erogato nonostante il “tutto”.

Noi del Tribunale per i Diritti del Malato, per il bene di tutti i pazienti vi invitiamo a ricorrere al P.S. solo se necessario utilizzando altre alternative, perché bisogna salvaguardare “il paziente ” in quel momento critico in P.S. perché è dovere di tutti e non solo degli operatori sanitari che l’ hanno in carico.

Serena Navetta
TDMCastelvetrano