Essepiauto

Se la legalità è l’affermazione di un unanime agire secondo legge Voi, in mancanza di una sentenza che obblighi l’amministrazione a procedere, quali obblighi di legge intendete applicare?

Diventa disarmante confrontarsi con chi un giorno afferma una cosa e all’indomani ne dispone un’altra. Sarà la città di matteo messina denaro o la rocambolesca città dei balocchi?

Questa città ha tantissimi problemi. Si presenta come una città “abbandonata” dallo Stato e che giorno dopo giorno fa i conti solo con il sacrificio della povera gente senza sanzionare chi e quanti hanno concorso al fenomeno dell’abusivismo. Un centro storico al buio dove nemmeno il santo Natale riesce a fare il miracolo, un territorio di periferia che si dichiara in regola tranne che per pochi. E’ stato detto e scritto di “mala gestio” in ambito amministrativo e cosa è cambiato? …rimodulata la pianta organica comunale e poi ricollocati con ruoli strategici gli stessi impiegati, funzionari e dirigenti di prima.

E adesso? Adesso torna comodo far sapere che esiste un apparato comunale composto di funzionari e dirigenti (gli stessi recentemente scelti per amministrare questa città) che remano contro la Commissione straordinaria.

L’andazzo è cosa nota a tutti ed è proprio per dette ragioni che siamo certi di ricevere pronta smentita. Peccato che a crederci saranno in pochi, perchè a Castelvetrano se non ti tesseri al partito del “cerchio magico” non potrai fare carriera (politica si intende).

NON rientra nei poteri della commissione garantire l’efficienza dei servizi comunali togliendo la penna dalle mani a chi è stato assunto con qualifiche diverse ed oggi invece siede comodamente dietro un tavolo di scrivania? Ed escludendo ogni discrezionalità di genere, perché non mettersi in mano la pianta organica dei dipendenti comunali e di tutti i corresponsabili delle violazioni urbanistiche del passato alla stregua di come avete fatto per Triscina nella individuazione degli edifici da demolire. Sono solo 85 le case costruite senza autorizzazione?

E quali provvedimenti invece pensate di adottare sulla nota e delicata questione del cosiddetto ecomostro di Selinunte? Vista la sentenza del Tar Sicilia del marzo 2017, lo demolirete o no? Avete detto di avere scoperto un “buco” da 25 milioni di euro per mancati introiti dell’ente comune e per scongiurare il dissesto finanziario lo avete allargato con un mutuo (ndr. debito) di altri di 3 milioni per demolire le casette di Triscina.

Avete prontamente comunicato che l’associazione “Triscina sabbia d’oro” ha presentato un esposto alla Corte dei Conti e contro il comune di Castelvetrano per fermare le ruspe. In verità non abbiamo nulla contro il comune, abbiamo ritenuto semplicemente doveroso e onesto informare i nostri concittadini degli effetti devastanti derivanti da un ulteriore indebitamento dell’Ente in tutti quei casi in cui, non effettuando entro 5 anni la restituzione delle somme alla Cassa Depositi e Prestiti, interverrà il Ministero degli Interni con successiva DECURTAZIONE dei trasferimenti statali in favore del nostro comune, tutto qui.

Non vogliamo fermare le ruspe, ma estendere quel senso di responsabilità che siamo certi prima o dopo investirà gran parte dell’apparato comunale per superficialità e inadempimenti in tutte le direzioni. Pensate veramente (in riferimento all’accordo quadro per le demolizioni di Triscina), che l’interesse pubblico e gli obiettivi di una Pubblica amministrazione possano essere perseguiti mediante la formulazione di una “ambigua” normativa di gara (principio statuito da recente giurisprudenza) per l’affidamento di lavori e somme milionarie (euro 1.868.400,00 oltre iva) ancor più se determinati su base presuntiva e su previsioni non univoche che potrebbero offrire ampi margini discrezionali ai soggetti coinvolti (impresa e tecnici comunali)?

Eppure nessuno può negare che gli “ex proprietari” delle casette abusive erano stati invogliati a procedere alla demolizione a proprie spese, risparmiando, ma improvvisamente il comandante (leggi articolo su Giornale di Sicilia del 03.11.2018) ha ordinato di cambiare rotta.

Pertanto, nella consapevolezza che il danno maggiore è già stato fatto chiediamo con somma urgenza la convocazione secondo statuto l’indizione di un Consiglio comunale aperto alla città, perché buonsenso vuole che i problemi e le criticità di questa “disgraziata terra” possano essere collegialmente discussi in pubblica aula e non solo all’interno delle impreziosite stanze di cui il nostro comune ne è particolarmente ricco.

Operare per il bene della Città non si appalesa solo con la “messa apposto delle carte” e basta, il vero segnale di cambiamento deve arrivare dal rispetto delle regole irrorando, ove necessario, provvedimenti disciplinari e licenziamenti così come ha fatto la Commissione Straordinaria a Corleone e ripristinando subito quel feeling tra macchina amministrativa e rappresentanza istituzionale che manca a Castelvetrano.

Comunicato Stampa – Triscina sabbia d’oro