[di Luca D’Agostino] Sono trascorsi 365 giorni da quelle drammatiche immagini che tutti noi ricorderemo per sempre. Era la sera del 18 marzo 2020 quando diversi mezzi militari attraversavano la città di Bergamo, trasportando le bare dei morti che il cimitero non riusciva a ospitare. Il nostro Paese ha superato i 100.000 morti a causa del Covid-19, una piaga che soltanto i vaccini potranno rallentare. «È il periodo storico più difficile che stiamo vivendo dalla seconda Guerra Mondiale a oggi, e anche la nostra Castelvetrano piange 11 concittadini che hanno conosciuto questa brutta bestia», così il sindaco Enzo Alfano ha commentato oggi la “Giornata nazionale della Memoria per le Vittime del Covid”. «Nel ricordo dei defunti, vorrei ringraziare tutti coloro tra volontari e personale sanitario che hanno dedicato l’ultimo anno della loro vita ad assistere gli ammalati rischiando la propria vita», ha detto ancora Alfano.

A Castelvetrano, secondo i dati dell’Asp Trapani, oggi ci sono ancora 73 casi positivi. «Il ricordo ci riporta a quei giorni in cui acquistammo tutti la piena consapevolezza che la salute dei nostri cittadini, anche dei più anziani e vulnerabili, sarebbe stato il valore supremo da difendere, la cifra della nostra civiltà», ha scritto l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. È stato lui il protagonista alla guida del Paese di quella stagione drammatica.

«Anche le bandiere della Regione Siciliana sono a mezz’asta, nel ricordo dei 4383 siciliani che il virus si è portati via»,ha detto il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, in occasione della giornata in cui Palazzo Chigi ha disposto l’esposizione a mezz’asta della bandiera nazionale in tutti gli uffici pubblici. «Assieme all’omaggio doveroso, e all’abbraccio ai loro familiari, rinnoviamo con tutte le nostre forze, l’impegno a far sì che, al più presto, la battaglia contro questo implacabile virus sia vinta. Uniti, ce la faremo», ha concluso Musumeci.