• Caro preside Fiordaliso, intanto ti faccio i complimenti per il bel volume Logoi, che hai gentilmente voluto inviarmi,
poi ti raddoppio i complimenti per aver dichiarato l’opportunità di arrestare Messina Denaro.
La scuola siciliana ha trasformato questa terra, da luogo della mafia in patria dell’antimafia.
Roberto Tripodi – presidente regionale ASASI –

• Caro preside Fiordaliso, Le esprimiamo vivo dispiacere per il vile atto intimidatorio subìto e Le riaffermiamo la nostra solidarietà e vicinanza.
L’esempio di impegno civile che ci dà non cade nel vuoto e siamo in tanti a seguirLa e ad apprezzarLa affettuosamente.
Nino Alabiso
per l’Unione Giuristi Cattolici Italiani di Marsala.

• caro Francesco, sono molto addolorato per il nuovo atto di vandalismo che ferisce la tua dignità e la tua onestà intellettuale e la tua scuola, un esempio, per molte altree scuole siciliane e non solo. Ho visto Nicola a Bologna, era molto felice ed abbiamo trascorso insieme una serena giornata. ti terrò informato sull’evolversi dei progetti che ti ho anticipato. un caro saluto
giacomo martini – presidente Centro Internazionale di Poesia “Jacopo da Lentini”

• Caro Preside,
mi spiace moltissimo saperti vittima, di nuovo, di gesti intimidatori. Purtroppo, la criminalità organizzata non demorde mai e cerca di imporre sempre la propria logica; soprattutto a coloro che cercano di combatterla a viso aperto e senza chiaroscuri..
Andrea Ungari – prof. LUISS Roma –

• Datemi una voce potente/perchè mi sento poeta”
diceva Ingazio Buttitta, nella sua poesia “Nun sugnu pueta”. E potente vuole essere ancora la voce della poesia, oggi, per cantare contro le gesta infamanti e criminali di chi continua ad essere mafioso.
Con solidarietà.
Cinzia Demi, scrittrice, Bologna.

• Caro preside, l’ANIEF ha dato frequentemente notizia delle iniziative che instancabilmente lei promuove nella sua funzione di dirigente scolastico, per l’alto valore culturale e civile che hanno. Ci vergogna e ci rattrista che siciliani che, come lei fa, tentano di aprire prospettive ai giovani debbano essere tenuti in scacco da rozzi parassiti; è ora che lo Stato li acchiappi.
Prof. Maiorca – Università di Palermo –