Proprio in questa settimana si sarebbe dovuto concludere il progetto S.I.M.P.O.S.I.O.  con l’allestimento dell’evento finale che avrebbe “messo in scena” l’essenza stessa del simposio greco, tramite un’istallazione multi-sensoriale, un prodotto culturale integrato tra la letteratura e l’enogastronomia, che avrebbe visto coinvolti tutti i sensi umani e le nuove tecnologie digitali. Ciò sarebbe stato l’esito sia del Laboratorio di modellazione e stampa 3d, presso la sala multimediale del Museo Civico di Castelvetrano Selinunte, che del laboratorio di enogastronomia, presso le cucine dell’I.P.S.E.O.A. “Virgilio Titone” di Castelvetrano.

Poi, la tempesta Covid-19 con il lockdown, la sospensione di molte attività legate alla frequenza fisica dei laboratori, l’impatto con il dolore, con la solitudine e la conta delle vittime.

S.I.M.P.O.S.I.O. (Spazio Interdisciplinare Museale Per Obiettivi Sociali di Inclusione e Orientamento)  è un progetto di cui è responsabile Roberta Denaro e coordinatrice Maria Laura Scaduto, ed ha avuto, sin dal suo sorgere, la finalità di avvicinare i giovani alla cultura archeologica attivando percorsi formativi finalizzati ad accrescere le loro competenze nell’ambito della promozione del museo civico selinuntino. Attraverso l’attivazione del “Laboratorio di narrazione, modellazione e stampa 3D al Museo” le Associazioni promotrici hanno accolto una sfida divenuta oggi sempre più necessaria, ovvero quella di coinvolgere gli adolescenti e i giovani under 30 in esperienze di approfondimento e di fruizione museale.

L’efficacia dell’intervento messo in atto è stata dimostrata, paradossalmente, anche nel periodo di lockdown causato dall’emergenza coronavirus, che ha visto “resistere” alcuni giovani castelvetranesi partecipanti al laboratorio che, dal 3 aprile al 15 maggio, hanno proseguito le attività didattiche di analisi e riproduzione di modelli 3D di reperti selinuntini, attraverso incontri realizzati in videoconferenza con il team del progetto: Gabriele Caruso, Rosaria Cuttone, Dalila Graziano, Fabiana Lamelia, Antonella Montalbano,.

Così, il 18 maggio, Giornata Internazionale dei Musei promossa da ICOM, verranno presentate due opere che il Laboratorio, pur da remoto, è riuscito a produrre:

Syn è un cortometraggio di Giacomo Bonagiuso e Benito Frazzetta, che mette insieme le ansie, le ripetizioni, le news, la realtà, la fantasia, i riti, di questi mesi di quarantena. “Syn” in greco significa “con”, “insieme”; questo è stato lo spirito con cui le distanze – documentate con semplici smartphone da parte di tutti i partecipanti al laboratorio 3D, e anche da Dario Palminteri, docente di enogastronomia del progetto, Francesca Fontana, ufficio comunicazione del Progetto, Irene Passiglia e Francesca Pizzolato alunne dell’IPSEOA Titone di Castelvetrano e Serafina Di Rosa del Museo Civico di Castelvetrano – sono divenute un appassionato intreccio che supera idealmente la distanza per farsi, appunto, prossimità, desiderio di un nuovo incontro.

“Posion” è invece una serie di modelli 3d che sono stati realizzati dagli allievi, sotto la guida di Daniele Crisci, studiando e modellando varie coppe da vino, tra cui una in particolare creata in modo originale per l’occasione; simbolicamente saranno elette, su istanza dell’Istituzione museale, a simbolo della ripartenza e della fitta trama che, a partire dai beni artistici, unisce le persone tra di loro e queste, infine, al territorio.

Insieme, questi effetti d’arte, rappresentano la cifra di un progetto che non si è arreso, ma ha trasferito se stesso su piattaforma digitale mantenendo inalterate la tensione spirituale e l’emozione. Essenziale è stato l’apporto di tutti. Tutti, infatti, hanno fornito stimoli e hanno contribuito in maniera significativa a tenere vivo e attivo il laboratorio virtuale che è divenuto un vero e proprio simposio dove è prevalso lo scambio e la collaborazione tra tutti i partecipanti.

Francesca Fontana
Comuniazione Progetto Simposio