(ANSA) Mentre la maggior parte delle regioni italiane marciano spedite verso la zona gialla e si comincia già a pensare alle prime riaperture dal 26 aprile, la Sicilia sembra destinata a restare in arancione con diverse zone colorate in rosso. A cominciare dalla provincia di Palermo, dove con ogni probabilità domani sarà prorogato il lockdown a causa dell’alto numero di contagi e della difficile situazione negli ospedali con i reparti Covid sotto pressione.

Nell’isola ieri sono stati 1.288 i nuovi positivi su 29.049 tamponi processati, con una incidenza ferma al 4,4%. ma ancora molta alta. La Regione è terza per numero di contagi giornalieri dietro la Lombardia e la Campania. Le vittime sono state 10 e portano il totale a 5.218. Il numero degli attuali positivi è di 25.188 con un incremento di 289 casi rispetto a ieri; i guariti sono 989.

Negli ospedali sale ancora il numero dei ricoverati: sono 1.456, 21 in più rispetto a ieri, dei quali 182 nelle terapie intensive, 2 in più. La distribuzione territoriale vede ancora una volta in testa la provincia di Palermo con 298 casi, circa la metà di quelli registrati quotidianamente nei giorni scorsi. Intanto la Regione cerca di accelerare sul versante delle vaccinazioni. Visto il successo nello scorso fine settimana, ha deciso infatti di replicare l’open weekend con un giorno in più. Alle giornate di venerdì, sabato e domenica, infatti, si aggiungerà anche quella di giovedì. Negli Hub e Centri di riferimento della Regione sarà possibile vaccinarsi – con il siero AstraZeneca – per gli ultrasessantenni (persone tra 60 e i 79 anni, che non presentano fragilità) anche senza prenotazione. Lo scorso fine settimana, sono state oltre 26 mila le somministrazioni del vaccino di Oxford nelle 66 strutture operative nelle nove province. Infine è stato deciso che saranno somministrati i vaccini a domicilio anche per i familiari conviventi o ‘caregiver’ dei soggetti vulnerabili o affetti da disabilità grave. (ANSA).