L’Istituto Superiore di Sanità e la Fondazione Kessler di Trento hanno presentato il dato dell’indice di contagio nelle varie regioni d’Italia ad oggi. Da questa indagine risulta che la Sicilia riporta il dato migliore in Italia per quanto riguarda l’indice di contagio da Covid19, solo lo 0,34.

L’indice Rt fa riferimento alla potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva e rappresenta, in questo caso, il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’applicazione delle misure di contenimento. Dal 6 aprile il dato era mediamente compreso tra lo 0,2 e lo 0,7 in tutto il Paese. Rt è solo uno degli indicatori che servono a definire i provvedimenti da adottare nella Fase 2. Infatti la differenza tra gli indici regionali non è obbligatoriamente una condizione per differenziare le misure successive a questa fase.

Ma è un dato confortante, una volta tanto, per la Regione Sicilia rispetto alle altre regioni d’Italia, specialmente adesso che si sta avviando la Fase 2. Adesso è importante entrare nella prospettive di mutate condizioni di socializzazione che cambieranno un po’ la nostra vita ed il nostro quotidiano. Ad iniziare dai modelli di sviluppo che adotteremo per la ripresa economica della già debilitata economia siciliana nonostante le potenzialità: ambiente, patrimonio materiale ed immateriale, materie prime, cibi sani e genuini, cultura millenaria, stile di vita invidiato ed imitato. Ci manca solo una sapiente capacità di proporre tutto questo e gestirlo con criterio. Abbiamo una grande opportunità se sapremo sfruttarla. Anche i dati delle prenotazioni aeree appena riavviate depongono a favore della Sicilia.

Dopo un periodo in cui le compagnie aeree hanno ridotto i voli di circa il 90%, adesso hanno riaperto le prenotazioni consentendo a chi sta pensando alle vacanze di scegliere la destinazione. Tra le destinazioni più richieste ci sono le isole maggiori, Sicilia e Sardegna, e i voli sono già pieni. Ricordiamo che cambierà il modo di volare: sia in aeroporto che in cabina dell’aereo sono previste nuove procedure e regole da rispettare. Le mascherine obbligatorie a terra ed a bordo, termoscanner negli scali, segnaletica di distanziamento al desk, al controllo documenti, al controllo bagagli e ai gate d’imbarco. A bordo, inoltre, saranno utilizzabili una poltrona a fila in attesa di ulteriori adeguamenti. Il cliente in caso di riprogrammazione della partenza per motivi sanitari sarà interamente rimborsato o riceverà un voucher valido per lungo tempo.

Ciò almeno finché non si tornerà alla normalità. I segnali sono positivi, perché significa che la gente non vede l’ora di ripartire. Arrivano anche ai nostri operatori richieste di prenotazione per l’estate imminente a cui ancora non si può rispondere, in attesa delle nuove regole, salvo la flessibilità a spostare la prenotazione a quando sarà possibile. Tra le ragioni di questo anche le iniziative attivate dalle regioni Sicilia e Sardegna per attirare turisti regalando soggiorni, prevedendo voucher riutilizzabili o garantendo la cancellazione del soggiorno pochi giorni prima dell’arrivo in caso di necessità. Ed all’estero queste proposte sono molto apprezzate. Il Times, per esempio, riporta che la Sicilia per richiamare i turisti stranieri dopo il blocco pagherà la metà del prezzo dei loro biglietti aerei, uno su tre delle loro notti in hotel e tutti i loro biglietti per musei e siti archeologici. I buoni saranno resi disponibili sul sito web del turismo dell’isola. Con il 13% del PIL proveniente dal turismo, l’Italia ha bisogno di riattivare il settore dopo la chiusura forzata.

Nell’ambito delle principali norme relativi agli aiuti economici alle imprese e ai lavoratori, l’Ars approva i fondi per far ripartire il turismo.

Fondo di 75 milioni di euro per acquisti di servizi turistici da strutture ricettive, alberghiere ed extra alberghiere, agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche e operatori del comparto, da utilizzare come strumento di promozione della Sicilia
10 milioni come contributo agli stagionali del turismo e commercio che non riusciranno a raggiungere il numero minimo di giornate utili per l’erogazione dell’indennità di disoccupazione
30 milioni per contributi per canoni di locazione ed utenze per gli operatori economici per i mesi di marzo-aprile-maggio
10 milioni sgravi contributivi per nuove assunzioni
150 milioni per prestiti alle imprese (con una parte a fondo perduto).
5 milioni per le start up per brevetti Made in Sicily
10 milioni per editoria e radio televisioni
40 milioni per il fondo per la ripresa per artigiani
25 milioni per il fondo per la ripresa per le cooperative
50 milioni per il sostegno al comparto agricolo
30 milioni per il fondo di solidarietà della pesca
100 milioni di contributi e sovvenzioni dirette per l’intero tessuto produttivo
20 milioni per il comparto floro-vivaistico

Estesi infine alle imprese ed alle cooperative turistiche i voucher per l’acquisto dei pacchetti turistici previsti nella finanziaria regionale, voucher che potranno essere utilizzati anche per i ticket di musei e poli monumentali. Prende il via, anche, l’albo regionale dei tour operator.