È edito dalla castelvetranese “Lithos” il nuovo volume “L’ultimo romito”, testo che racconta la storia di padre Alessio Mandanikiotis e che sarà presentato sabato presso il chiostro della chiesa del Sacro Cuore a Santa Lucia del Mela, in provincia di Messina. Il volume – firmato da Diego Celi, Enzo Basso e Pino Privitera – affronta la fase di declino che sta vivendo il Cristianesimo: quantità di edifici religiosi che in tutti i Paesi europei hanno chiuso i battenti e sono stati trasformati in sale bingo e supermarket.

Gli autori raccontano della sparizione di ogni residuo di quella che un tempo era la Cristianità intesa come fatto pubblico, cioè come connessione tra istituzioni religiose e istituzioni politiche che per secoli ha caratterizzato tutti i regimi europei, sul modello dell’Impero Romano. «Di conseguenza, le élites delle società sviluppate (nell’educazione dei figli, nell’autocoscienza di sé, nei valori pubblici) appaiono scristianizzate», scrivono gli autori.

Ecco perché la storia di padre Mandanikiotis, «lievito culturale di questo nostro tempo» e interprete di una civiltà – il monachesimo italo-greco – su cui si basa gran parte della cultura dell’Italia meridionale e della Sicilia in particolare. Il testo è una riflessione su una ferita sempre aperta che colpevolmente non vuole essere sanata: l’ecumenismo incompiuto.