Giunge a conclusione la seconda edizione del progetto “in una scuola di legalità, sulle soglie della giustizia,” promosso dalla Associazione Teatro Libero di Castelvetrano in partnership con. I Licei di Castelvetrano e il Consorzio Trapanese per la Legalitá e lo Sviluppo.

Quando le cose si fanno per amore, per passione civile, e nell’interesse dei giovani del nostro territorio, in linea con i valori più profondi della Giustizia, e non soltanto seguendo una legalità di facciata, e di parata, non c’è Covid che possa fermare i giovani.

Infatti, anche con tutte le difficoltà di un anno in cui distanziamento, mascherina, e lontananza hanno causato uno scollamento della scuola dal territorio, Giacomo Bonagiuso – idestore del progetto -non si ê arreso, e grazie ad una Dirigenza illuminata, quale quella della prof.ssa Barresi, e al placet del Consorzio Trapanese per la Legalitá e lo Sviluppo, ha condotto lo stesso in porto il progetto della Associazione Teatro Libero che vedeva protagonisti i giovani dei quattro licei cittadini, a Castelvetrano.

Grazie alla tecnologia innovativa dei podcast, i giovani hanno potuto lo stesso assistere agli approfondimenti tematici del progetto IN UNA SCUOLA DI LEGALITÁ, SOGLIE DELLA GIUSTIZIA. Un vero percorso di cittadinanza attiva che ha impegnato in giovani studenti.

Il progetto ha visto l’intervento di Beppe Bongiorno, avvocato e già senatore della Repubblica, del presidente del Centro Studi Pio La Torre di Palermo, dell’avvocato Fontana, e dello stesso Bonagiuso. Poi, sotto il coordinamento della giovane regista e attrice Alessandra De Vita sono stati prodotte molte “pillole”, piccoli contribuiti audiovisivi in cui i ragazzi, come inviato speciali di cittadinanza attiva, hanno potuto dire la loro su temi di interesse collettivo, suscitando domande, riflessioni e mostrando in chiave artistica di aver preso padronanza dei temi di educazione alla legalità proposti.

Tutte le quinte classi dello Scientifico, del Classico, dello Scienze Umane e del Linguistico sono state pienamente coinvolte. “Abbiamo mostrato ancora che la legalità non è una passerella ma un lavoro costante per i giovani e con i giovani – dice Giacomo Bonagiuso. Abbiamo imparato a parlare il loro linguaggio, negli anni, perché abbiamo con umiltà fatto nostra la lezione di Peppino Impastato. Che la bellezza salverà il mondo. E siamo fieri dei risultati, specie in ma terra funestata dal fenomeno mafioso, come Castelvetrano”.

Ecco il video finale che riassume in pillola il percorso fatto.