belicittàOccorre rilanciare il centro commerciale Belicittà di Castelvetrano per garantire i punti vendita esistenti compreso il supermercato che ha riaperto i battenti lo scorso settembre”.

A intervenire sul bene confiscato a Giuseppe Grigoli, condannato per mafia, sono il segretario della Filcams Cgil Anselmo Gandolfo, il rappresentante della Fisascat Cisl Domenico Rizzo e il segretario della Uiltucs Uil Mario D’Angelo che evidenziano una sofferenza del Centro determinata dalla chiusura di alcuni negozi.

All’interno della struttura diversi locali si sono svuotati determinando, per la scarsa affluenza di clienti, pesanti ripercussioni sull’intero Centro compreso il punto vendita alimentare Sisa, riaperto lo scorso settembre e dove attualmente lavorano 42 dipendenti.
“Confidiamo – dicono Gandolfo, Rizzo e D’Angelo – che la nuova gestione della struttura possa garantire il rilancio di Belicittà”.

Dal 5 gennaio la gestione e la commercializzazione del Centro commerciale è stata, infatti, affidata alla Uno G. Srl del gruppo Finim, di cui è amministratore delegato Carlo Vallardi, che gestisce anche il palermitano centro commerciale Poseidon di Carini.

“L’idea della nuova gestione – affermano i sindacalisti – di puntare su nuovi e importanti brand uniformando il target di Belicittà a quello del Poseidon sembra muoversi nel verso giusto.

Al nuovo presidente del consiglio di amministrazione della Grigoli distribuzione srl Alessandro Scimeca riconosciamo il lavoro che sta portando avanti per il rilancio dell’intero centro commerciale e per la conseguente salvaguardia dei livelli occupazionali”.

L’ufficio stampa della Cgil
Maria Emanuela Ingoglia