Si è svolta ieri al Villino Florio di Palermo la prima riunione sul progetto dell’anastilòsi del Tempio G di Selinunte. L’incontro è stato fortemente voluto da Vittorio Sgarbi, nominato Assessore ai Beni Culturali e Identità Siciliana dal presidente Nello Musumeci.

Sgarbi promette l’ottava meraviglia del mondo con la ricostruzione del maestoso tempio di SELINUNTE e dalla parole si passa subito ai fatti. Nella foto pubblicata sull’account twitter dell’Assessore si nota anche la presenza dell’archeologo Sebastiano Tusa e dello scrittore Valerio Massimo Manfredi.

Quest’ultimo è stato autore di un saggio contenuto nel volume “Selinunte – Restauri dall’antico”, De Luca Editori d’Arte e Musa Comunicazioni. La prima raccolta di contributi scientifici sul restauro archeologico, promosso dalla Fondazione Sorgente Group del Cavaliere del Lavoro Valter Mainetti, che ha finanziato un progetto articolato per il recupero dell’importante area archeologica du Selinunte.

Nota: In archeologia, l’anastilòsi è la tecnica di restauro con la quale si rimettono insieme, elemento per elemento, i pezzi originali di una costruzione andata distrutta, per esempio dopo un terremoto.