Nel giorno di Ferragosto la cultura targata Sicilia, da una provincia all’altra, tiene banco: siciliani e turisti, durante la più calda delle festività, hanno deciso di sfidare il sole fra i templi di Agrigento o di rifugiarsi dall’afa fra le sale fresche di un museo, facendo prevalere nella gran parte dei casi le passeggiate culturali.

Lunedì il record di turisti accolti – cinquemila in una sola giornata – è andato alla mostra dedicata a Mattia Preti e Caravaggio a Siracusa, ma alle sue spalle ci sono quasi soltanto parchi archeologici: un nuovo boom per la Valle dei Templi, che con 4.338 biglietti in 24 ore segna una crescita del 12 per cento rispetto allo stesso giorno dell’anno scorso.

Seguita dal teatro antico di Taormina (3.517 biglietti) e dall’area archeologica della Neapolis, ancora una volta nell’affollatissima Siracusa (2.568 ingressi). Quinto e il sesto posto nella classifica delle biglietterie più affollate va, quasi ex aequo, alle aree archeologiche di Segesta e Selinunte, che hanno registrato rispettivamente 1.576 e 1.517 ingressi.

Un dato da record al Parco Archeologico di Selinunte è stato registrato in occasione della prima domenica del mese di agosto: grazie all’ingresso gratuito, infatti, i biglietti staccati sono stati oltre 3.000 dei quali circa 700 dal nuovo ingresso lato Triscina.

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C’è da dire che nel Trapanese è andata benissimo, anzi ancor meglio, la domenica: per avere un quadro, basti dire che a Segesta il 14 agosto sono entrate 2.053 persone, ben oltre la media delle domeniche d’agosto dell’anno scorso. Un boom che si è spalmato su due giorni anche nel settimo dei siti culturali più visitati: il giorno di Ferragosto la Villa del Casale e i suoi mosaici policromi d’epoca romana sono stati ammirati da 1.512 persone, ma il giorno prima alle porte dell’area archeologica di Piazza Armerina si sono presentati in 1.771.

Molto meno visitati i due siti vicini: Morgantina, con l’agorà e il teatro d’epoca greca ed ellenistica, si è fermata a quota 36 biglietti, mentre il museo di Aidone – che ospita la Dea di Morgantina, restituita dagli Stati Uniti alla Sicilia nel 2011 – è arrivato a quota 105.

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Più diffuse fra i vari siti, invece, le presenze a Palermo. La più gettonata è ovviamente la Cappella Palatina e più in generale il complesso di Palazzo dei Normanni, che quest’anno offre ai visitatori anche l’opportunità di tuffarsi fra i colori naïf della mostra di Antonio Ligabue: i biglietti staccati lunedì – tenendo conto solo dei visitatori entrati nella cappella voluta da Ruggero II – sono stati 1.193, cui si potrebbero sommare le numerose persone che si sono limitate ad acquistare il biglietto per la sola esposizione temporanea.

Per completare la top ten si ritorna in Sicilia orientale: ancora a Taormina per il museo dell’Isolabella, visitato da 450 persone nella giornata di Ferragosto, e nuovamente a Siracusa, dove il Castello Maniace ha accolto 400 turisti. Da Siracusa a Siracusa, la città che nel giorno di Ferragosto ha dominato la classifica dei consumi culturali in Sicilia.

di Claudio Reale

per Repubblica.it