L’umido calore che si sprigiona dall’intimo abbraccio di un atomo di ossigeno e due di idrogeno scatena la vita e, con essa, il racconto che, dagli albori dei tempi, gli umani narrano per spiegare l’origine delle cose. E’ il mito della ninfa Aretusa, al centro dello spettacolo di teatro-danza che si terrà questa sera, 8 agosto, al Parco Archeologico di Selinunte (ore 21.15).

“Aretusa, canto delle acque nelle metamorfosi” è uno spettacolo di Fabio Pallotta per la regia di Roberto Lori (Compagni Simona Bucci). Musiche di Nazzareno Zacconi.

La natura costituisce il tema principale del dramma, mentre la mitologia fornisce il pretesto narrativo e la materia per la rappresentazione teatrale. Con il racconto del mito e della metamorfosi di Aretusa si intrecciano le vicende di altre divinità dell’Olimpo, di semidei e di eroi locali, ambientate in Grecia e in Sicilia.

I dialoghi poetici e le coreografie nelle armonie musicali offrono al pubblico l’eterno messaggio: “L’idrosfera canta, canta nelle metamorfosi; mentre il Mare è lì, da sempre, ad invadere il Mondo, ad imporre la Vita ”.