Il mondo del fumetto “incontra” il mito greco. Incredibilmente nella scena della lotta di Eracle contro Ippolita, scolpita intorno alla metà del V sec. a.C. a Selinunte, ritroviamo l’origine di Wonder Woman!!

Al personaggio di Ippolita si è infatti ispirato W. Moulton Marston, autore del famoso fumetto, secondo il quale Ippolita è la madre di Wonder Woman, nata grazie al dono della dea Afrodite, cui si era rivolta per soddisfare il proprio desiderio di maternità.

metope selinunte 03

La scultura rappresenta il culmine della nona delle dodici fatiche di Ercole (nome romano di Eracle, come sarebbe più corretto appellarlo alla greca) che consisteva nell’impossessarsi della cintura di Ippolita, regina delle Amazzoni. Queste ultime, figlie del dio della guerra Ares, erano donne guerriere che vivevano intorno al mar Nero. Ares aveva donato a Ippolita una cintura d’oro che la rendeva fortissima e che Admeta, figlia del re di Micene Euristeo, voleva ad ogni costo.

Eracle fu incaricato da Euristeo, al servizio del quale si trovava, di recarsi presso il paese delle Amazzoni per recuperare il prezioso oggetto, che infatti ottenne da Ippolita come pegno d’amore, suscitando però l’ira delle compagne, che lo assalirono. Allora Eracle sconfisse le Amazzoni, uccise Ippolita e le portò via la cintura.

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Informazioni tratte dalla pagina del Museo Archeologico “Antonino Salinas” di Palermo con sede in quella che un tempo fu la Casa conventuale dei Padri della Congregazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri detta dell’Olivella, eretta a partire dal 1598 su progetto di Antonio Muttone insieme alla vicina chiesa di S. Ignazio martire.

Tra i capolavori che è possibile visitare presso il Museo “Salinas” anche il complesso delle metope scolpite di Selinunte, ritrovate in frammenti nel 1823 dai due architetti inglesi William Harris e Samuel Angell.

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