Il 15 e 16 aprile 2016 si è tenuto al Baglio Florio, all’interno nella stupenda cornice del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, il convegno internazionale “Selinunte – produzioni ed economia di una colonia greca di frontiera“, organizzato dal Club per l´Unesco Castelvetrano Selinunte. Il convegno, che ha rappresentato il battesimo per la candidatura della città ellenica a bene Patrimonio dell’Umanità, ha affrontato il tema dell’importanza che la città di Selinunte e tutto il territorio selinuntino ebbero per la centralità politico-culturale dell’isola, per i suoi rapporti commerciali nel Mediterraneo, per l’imponenza della sua civiltà che ancor oggi si legge nella magnificenza dei suoi resti. “Nell’affrontare l’antica economia di Selinunte arcaica e classica non stiamo solamente parlando di una citta greca di straordinaria importanza per la Sicilia.

Quando inseriamo Selinunte nel contesto del lavoro del Copenaghen Polis Centre e nel nuovo quadro geografico ed ecologico del Mediterraneo antico, stiamo ragionando di una antica citta greca di livello mondiale, la cui reputazione si estende oltre la Sicilia: un centro che, per l’antica statura, merita di entrare a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanita UNESCO. L’auspicio e che gli studi futuri continuino ad insistere sugli aspetti legati all’economia arcaica e classica di Selinunte, chiave di tutto. ( Franco De Angelis – University of British Columbia Vancouver)

Ai lavori del Convegno Internazionale hanno partecipato autorevoli relatori, esponenti del mondo accademico e scientifico, da Aurelio Angelini, Direttore della Fondazione Patrimonio UNESCO Sicilia, a Franco De Angelis, dell’Università della Columbia Britannica, Jean Paul Morel, emerito dell’Università di Aix en Provence, Martine Fourmont, membro onorario CNRS dell’Istituto di Ricerca sull’Architettura Antica da Parigi, Martin Bentz dall’Università di Bonn, Jon Albers, dall’Università di Bonn, Giovanni Luca Furcas, dall’Università di Tor Vergata Roma, Attilio Scienza, dall’Università di Milano, Sebastiano Tusa, dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, Holger Baitinger, Maria Clara Conti, Christian Russenberger, Maria Luisa Famà, l’Ambasciatore Raymond Bondin, esperto per il Patrimonio mondiale UNESCO, che ha introdotto i lavori argomentando sulla città di Selinunte “Verso la nomination a Patrimonio mondiale UNESCO”. Il Prof. Attilio Scienza, docente di Viticoltura alla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano ha tenuto un interessante intervento su “La frontiera nascosta di Selinunte e l’origine dei vitigni siciliani”.

“Selinunte con le Cave di Cusa e la sua unica area artigianale  è un sito archeologico che ancora ha tanto ancora da rivelare  su un periodo cosi importante nella storia della Sicilia. La  ricerca continua a dare “valori” di eccellenza al sito archeologico di Selinunte fornendo sempre più informazioni sullo sviluppo economico e sociale dell’antica Polis. Ed è proprio quello che oggi richiede l’UNESCO, cioè che un sito deve avere `valori universali eccellenti` [outstanding universal value], ed in effetti, per quanto emerge dalle ultime ricerche e dagli atti del convegno,  questo sito ha dei “valori” peculiari che vanno  al di là dei siti già sulla Lista del Patrimonio Mondiale e proprio per tale motivi risulta avere caratteristiche per  una perfetta nomination per UNESCO.” (Ambasciatore Dott Ray Bondin)

A distanza di circa tre anni gli atti del Convegno raccolti in un magnifico volume di circa 300 pagine, un numero speciale di Sicilia Archeologica, saranno presentati il 04 maggio 2019 ore 17.00 al Museo Salinas di Palermo nel corso di una specifica manifestazione.

Il Presidente del Club per l’UNESCO di Castelvetrano Selinunte

Dr. Nicolò Miceli