Territorio

Selinunte, per i rifiuti deposito (temporaneo) nel bene confiscato

Parafrasando il ritornello della canzone “Il vecchietto”, un grande classico portato al successo da Domenico Modugno, verrebbe da dire: «i rifiuti dove li metto, dove li metto non si sa…». A Marinella di Selinunte l’ultimo atto della vicenda legata ai rifiuti che il sindaco, a ragion dovuta per decoro e pulizia, non vuole vedere depositati lungo le strade del centro, è la seconda ordinanza che il primo cittadino Giovanni Lentini ha firmato. Se la prima vietava espressamente a bar e ristoranti di depositare fuori mastelli e bidoni di rifiuti (a meno che questo non avvenga in aree ben recintate di pertinenza delle attività), la seconda ordinanza è servita per individuare un luogo da destinare a stoccaggio temporaneo, almeno per i commercianti di via piazza Efebo e via Marco Polo che ne hanno fatto richiesta. È l’immobile confiscato all’ex re dei supermercati Giuseppe Grigoli che si trova in via Marco Polo. Un rudere del quale, in via temporanea, se ne dovranno occupare i commercianti della zona: dovranno tenerlo pulito, sanificarlo e averne cura.

Sulla scelta fatta dal sindaco ha espresso perplessità l’avvocato Antonino Leggio, rimasto «sorpreso» dell’ordinanza. Per il legale si ravviserebbe una presunta violazione della normativa in materia ambientale, perché il deposito temporaneo dovrebbe avvenire nel luogo dove sono stati prodotti. In caso diverso si potrebbe parlare di «deposito preliminare» o «deposito incontrollato o abbandono».

Published by
Redazione