Domenica 2 febbraio, nuovo appuntamento con le iniziative del Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria. Avrà inizio alle ore 9:00 dalla biglietteria dell’Area Monumentale di Selinunte, la passeggiata archeologica organizzata in collaborazione con il Gruppo Archeologico di Selinunte. Una iniziativa che diventa viaggio, scoperta e conoscenza.

E’ stata scelta la data di domenica poiché l’ingresso, nei musei e nei siti archeologici dell’Isola, sarà gratuito in concomitanza con l’iniziativa della Regione Siciliana che prevede la gratuità di tutti i luoghi della cultura statali nella prima domenica di ogni mese. Domani il cammino sarà verso l’Altopiano di Manuzza per conoscere i luoghi della mostra “VIVERE L’AGORA” in esposizione presso Baglio Florio in uno spazio completamente rinnovato dall’architetto Bernardo Agrò (Direttore del Parco dallo scorso mese di giugno).

La mostra progettata in collaborazione con l’Istituto Germanico di Archeologia a Roma, mette in luce le risultanze dello scavo dell’agorà, dando delle indicazioni importanti da un punto di vista della storia urbanistica della città e la funzione di questo spazio che spiega e racconta la vita sociale di Selinunte. Scavi che sono stati diretti da Dieter Mertens.

Un percorso espositivo con i reperti scoperti durante gli stessi scavi condotti nel quartiere, dove sono state portate alla luce principalmente abitazioni, ma anche edifici con funzioni specifiche collegate alla piazza, come ad esempio botteghe o luoghi di culto. Gli scavi hanno anche mostrato quanto densi e imponenti fossero le strutture dell’agorà e dell’isolato est sia nel periodo arcaico, che classico, fino all’assedio cartaginese, quindi tra la fine del VII e fino al 409 a.C.

I materiali archeologici rinvenuti all’interno delle strutture – e ora esposte – permettono di dare uno sguardo all’interno di queste fasi. L’esposizione, infatti, mostra i reperti, non come oggetti in sé, ma all’interno del loro contesto di provenienza per capirne la funzione e l’uso. L’agorà ha restituito anche numerosi luoghi di culto. Un altro elemento importante, che risulta chiaro tramite l’analisi dei materiali, è che i prodotti di pregio sono stati, inizialmente, importati dalla Grecia o dalle altre colonie greche come ad esempio Megara Iblea, ma in seguito, una produzione locale diventa prevalente a Selinunte.